Ha voluto dare subito un segno di vicinanza alla Calabria, monsignor Alberto Torriani, che sabato 22 febbraio, viene consacrato vescovo dall’arcivescovo Mario Delpini nella “sua” Milano per poi andare a guidare la diocesi di Crotone-Santa Severina. E così, la sua prima intervista ha voluta darla a Parva Favilla, il periodico calabrese di impegno culturale ed ecclesiale, fondato da don Francesco Mottola nel 1933. «Con me porterò i segni e i tratti di una Chiesa che mi ha generato: una cura specifica per i giovani; un sincero e schietto rapporto con la cultura e la società; un luogo dove hanno trovato le strade della santità tanti pastori. E poi la creatività e l’intraprendenza generata da un grande amore per la propria terra», sottolinea rispondendo alle domande dle direttore Pasqualino Pandullo. Ordinato sacerdote dal cardinale Carlo Maria Martini e formatosi alla sua scuola, il neo vescovo, nato a Bollate (Milano) 53 anni fa, farà il suo ingresso a Crotone il prossimo 30 marzo. «Non conosco la Calabria, se non nei racconti di qualche amico o per via di un’esperienza estiva di animazione in Aspromonte che feci da giovane prete con alcuni ragazzi della Parrocchia di Monza», racconta. «La conosco quindi dai racconti e delle memorie: mi darò il tempo per conoscerla nella sue profondità, nelle sue ricchezze e contraddizioni, nelle sue povertà e nelle suoi slanci». L’intervista integrale si può leggere sul sito https://parvafavilla.it/mi-immagino-vescovo-partendo-dai-ragazzi-e-dai-giovani/