Dal 15 al 19 luglio, tra Viareggio, Massa e le località della Versilia, ragazzi e ragazze provenienti da tutta Italia sceglieranno di trascorrere le proprie vacanze estive non per divertirsi soltanto, ma per mettersi in ascolto dei loro coetanei. È questo il cuore di "Vivi per qualcosa di grande", la missione promossa dalle diocesi di Lucca e di Massa Carrara-Pontremoli insieme alla Comunità Nuovi Orizzonti e alle realtà ecclesiali del territorio.

L'iniziativa nasce in un momento in cui il disagio giovanile rappresenta una delle sfide più urgenti per la società italiana. Ansia, depressione, senso di solitudine e perdita di riferimenti coinvolgono un numero crescente di ragazzi. Secondo le più recenti indagini del Censis, quasi un giovane su due tra i 18 e i 25 anni dichiara di aver sperimentato forme di disagio psicologico, un dato che interpella non solo le istituzioni ma anche la comunità ecclesiale.

Un momento della missione del 2025

In questo contesto, la scelta di centinaia di giovani di dedicare alcuni giorni delle proprie ferie all'incontro con altri ragazzi assume un significato particolare. Le spiagge, i lungomari, le piazze e i luoghi della movida estiva diventeranno spazi di dialogo, ascolto e prossimità. Non per giudicare, ma per condividere tempo, amicizia e la possibilità di riscoprire un senso più profondo della propria vita.

Il titolo della missione, "Vivi per qualcosa di grande", sintetizza la proposta che gli organizzatori desiderano offrire: ricordare che, anche dentro il vuoto esistenziale e le fragilità che tanti giovani sperimentano, è possibile trovare motivazioni capaci di riaccendere la speranza.

L'iniziativa porta la firma congiunta dell'arcivescovo di Lucca, Paolo Giulietti, del vescovo di Massa Carrara-Pontremoli, Mario Vaccari, e della Comunità Nuovi Orizzonti, fondata da Chiara Amirante, realtà da anni impegnata nell'accompagnamento delle persone che vivono situazioni di disagio.

La collaborazione tra le due diocesi e Nuovi Orizzonti rappresenta un esempio concreto di quella "Chiesa in uscita" più volte indicata da papa Francesco, capace di raggiungere le periferie esistenziali e di abitare i luoghi della quotidianità. Un percorso che gli organizzatori leggono anche alla luce dell'attuale magistero di papa Leone, nella convinzione che l'evangelizzazione passi anzitutto attraverso relazioni autentiche e una presenza concreta accanto alle persone.

Un momento della missione del 2025

Il programma alternerà momenti di formazione spirituale e culturale a iniziative aperte al territorio. Durante il giorno e nelle ore serali i giovani missionari incontreranno i loro coetanei sulle spiagge e nei luoghi della vita notturna. Tornerà inoltre "La Luce nella Notte", l'iniziativa che prevede l'apertura delle chiese fino a tarda sera con musica, adorazione, accoglienza e possibilità di dialogo personale. Non mancheranno workshop dedicati al disagio giovanile, momenti di catechesi, spettacoli e concerti rivolti a tutta la cittadinanza.

Per i partecipanti, spiegano gli organizzatori, non sarà soltanto un servizio agli altri, ma anche un'occasione di crescita personale. Donare alcuni giorni delle proprie vacanze per incontrare chi vive momenti di difficoltà diventa infatti un'esperienza che trasforma anche chi la compie, nella convinzione che l'annuncio del Vangelo passi prima di tutto attraverso la testimonianza della vicinanza e della fraternità.