Dopo il riassetto avviato la scorsa estate, Papa Leone XIV compie un ulteriore passo nella riorganizzazione della Giornata Mondiale dei Bambini: con un chirografo pubblicato il 13 febbraio, il Pontefice ha soppresso il Pontificio Comitato istituito per promuovere e organizzare l’evento voluto dal suo predecessore, affidandone in via definitiva competenze e funzioni al Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita.

La decisione si inserisce nel solco del rescritto dello scorso agosto, con cui il Comitato era già stato collocato all’interno del Dicastero, modificandone la natura giuridica da organismo alle dirette dipendenze del Papa a struttura incardinata nella Curia romana. Ora arriva la soppressione formale: Leone XIV abroga il chirografo istitutivo e lo statuto del Comitato, insieme a “eventuali atti e regolamenti finora adottati”, che cessano di avere effetti giuridici sia nell’ordinamento canonico sia in quello civile.

L’iniziativa, tuttavia, non si ferma. Anzi. Dal 25 al 27 settembre prossimo Roma ospiterà la seconda edizione della Giornata Mondiale dei Bambini, come annunciato dallo stesso Pontefice lo scorso novembre. Nel chirografo, Leone XIV richiama la “sollecitudine” di Papa Francesco perché “la Chiesa ponga attenzione ai bambini anche mediante l’istituzione di una giornata loro dedicata”. Un’attenzione che resta centrale e che ora trova una collocazione più stabile all’interno delle strutture ordinarie della Santa Sede.

La competenza per l’organizzazione e il coordinamento passa infatti interamente al Dicastero guidato dal cardinale Kevin Farrell. “Il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita è competente per tutte le materie finora previste in capo a detto Pontificio Comitato”, si legge nel documento. Sarà il prefetto a definire i rapporti pendenti del Comitato e a presentare un bilancio finale di liquidazione alla Segreteria per l’Economia, per l’approvazione e le decisioni sulla destinazione dell’eventuale attivo residuo.

Cessano inoltre “immediatamente” dal loro incarico il presidente, padre Enzo Fortunato, il vicepresidente e gli altri membri del Comitato.

La scelta, spiega Leone XIV, è motivata dal desiderio di “favorire ulteriormente le sinergie ed un lavoro più efficace per la realizzazione di questa nobile iniziativa”, dopo adeguata consultazione.

In altre parole, si punta a integrare pienamente la Giornata Mondiale dei Bambini nel cammino pastorale ordinario della Chiesa, evitando duplicazioni di strutture e valorizzando l’esperienza del Dicastero, già responsabile dell’organizzazione delle Giornate mondiali della Gioventù.

La prima edizione della Giornata Mondiale dei Bambini si era svolta il 25 maggio 2024 allo Stadio Olimpico di Roma, alla presenza di papa Francesco, con oltre 50 mila tra bambini e ragazzi provenienti da tutto il mondo, anche da contesti segnati da povertà e guerra. Un evento di festa, musica e testimonianza, pensato sulla scia delle Gmg ma con uno sguardo specifico rivolto ai più piccoli.

Ora la responsabilità passa in modo organico al Dicastero che si occupa delle tematiche relative ai laici e alla famiglia, ambiti nei quali rientra anche la pastorale dell’infanzia. Un segno di continuità nel solco tracciato da Francesco, ma anche di razionalizzazione delle strutture, perché l’attenzione ai bambini – cuore del Vangelo – resti una priorità stabile e condivisa per tutta la Chiesa.