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Aumentano i missionari laici e diminuiscono i catechisti. I dati diffusi dall’agenzia Fides in occasione della 92esima Giornata missionaria mondiale dicono che la percentuale di cattolici nel mondo, seppur lievemente, continua a calare, anche se non viene meno l’impegno soprattutto nel campo educativo e sociale. In totale, il numero dei Missionari laici nel mondo è pari a 354.743, con un aumento globale di 2.946 unità, particolarmente sensibile in America (+4.728) e Africa (+759). Diminuiscono in Asia (–1.565), Europa (–921) e Oceania (–55). I Catechisti, invece, sono diminuiti complessivamente di 36.364 unità, raggiungendo quota 3.086.289. Unico aumento in Africa (+10.669). Diminuiscono America (–20.407), Asia (–12.896), Europa (–13.417) e Oceania (–313).
Allarma anche il calo delle vocazioni. Complessivamente, al 31 dicembre 2016, ultimo dato disponibile, il numero dei cattolici nel mondo era pari a 1.299.059.000 persone con un aumento complessivo di 14.249.000. Se aumentano i numeri assoluti, diminuisce però dello 0,05 la percentuale dei cattolici, essendo la popolazione mondiale intanto aumentata di .348.000 unità rispetto all’anno precedente portandosi al numero di 7.352.289.000 persone. Il numero totale dei vescovi è aumentato di 49 unità raggiungendo quota 5.353. Aumentano sia i vescovi diocesani che quelli religiosi. I diocesani sono 4.090 (27 in più). Calano però le vocazioni : il numero totale dei sacerdoti nel mondo è diminuito anche quest’anno, scendendo a quota 414.969 (-687). A segnare una diminuzione consistente è ancora l’Europa (-2.583), cui segue l’America (589). Gli aumenti si registrano in Africa (+1.181) e Asia (+1.304), l’Oceania è stabile.
Numeri che fanno riflettere, soprattutto guardando alle nuove generazioni. È proprio a loro che il Papa ha voluto dedicare il messaggio per la Giornata che si celebrerà questa domenica Insieme ai giovani, portiamo il Vangelo a tutti. Nel messaggio papa Francesco invita i ragazzi, proprio durante il Sinodo che ha voluto convocare nel mese missionario, a ricordare che «ogni uomo e donna è una missione, e questa è la ragione per cui si trova a vivere sulla terra. Essere attratti ed essere inviati sono i due movimenti che il nostro cuore, soprattutto quando è giovane in età, sente come forze interiori dell’amore che promettono futuro e spingono in avanti la nostra esistenza. Nessuno come i giovani sente quanto la vita irrompa e attragga. Vivere con gioia la propria responsabilità per il mondo è una grande sfida».
Anche perché, come ha spiegato il cardinale Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, «ancora «due terzi degli abitanti del mondo non hanno ricevuto l’annuncio di Cristo». Serve l'impegno di tutti, ha aggiunto monsignor Giampietro Dal Toso, presidente delle Pontificie opere missionarie. Per questo è importante una Giornata missionaria mondiale, «per risvegliare la coscienza missionaria dei fedeli. Non è soltanto per pregare per le missioni e raccogliere le offerte, ma per acquisire la consapevolezza che la missione non può essere delegata a qualcuno, perché è un impegno di tutti i cristiani».




