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Monica Montefalcone, 52 anni, docente associata di Ecologia all'università di Genova, che ha perso la vita in immersione alle Maldive.
Alle Maldive le ricerche dei corpi dei sub italiani, intrappolati nelle grotte di Alimathà, vanno avanti, ma con grandi difficoltà, perché le grotte subacquee sono ambienti che presentano molti elementi problematici, a partire dalla scarsa visibilità e la possibile perdita di orientamento. Finora è stato recuperato solo un corpo, quello di Gianluca Benedetti. Gli altri quattro italiani si trovano ancora tra gli anfratti delle grotte.
E alla tragedia dei cinque sub si è aggiunta un’altra tragedia: quella di Mohamed Mahdi, un sommozzatore delle forze armate delle Maldive che, durante un’immersione per tentare di raggiungere e recuperare i corpi nella trappola ad oltre sessanta metri di profondità, ha avuto un malore ed è morto, dopo essere stato soccorso e portato d’urgenza all’ospedale, probabilmente a causa della malattia da decompressione che provoca la formazione di bolle di gas (solitamente azoto) nel sangue e nei tessuti. Un dramma che conferma la grande complessità e l’alto grado di rischio delle operazioni di ricerca.


L'annuncio su X della morte alle Maldive del sergente maggiore Mohamed Mahadi della Mndf (Forze di Difesa Nazionali delle Maldive).
(ANSA)Alle Maldive è arrivato un team di sub esperti finlandesi. Intanto, è stata sospesa la licenza di esercizio della “Duke of York”, la safari boat dove erano presenti anche le cinque vittime. Sul fronte delle indagini le autorità locali hanno avviato verifiche per capire perché il gruppo sia sceso oltre il limite consentito di 30 metri per le immersioni alle Maldive. La dinamica dell’incidente resta ancora avvolta nel mistero e le ipotesi sono molteplici, compresa quella della possibile miscela sbagliata nelle bombole.
Le grotte di Alimathà, nell’atollo di Vaavu, raggiungibile in un’ora di motoscafo dalla capitale Malè, rappresentano un paradiso sommerso, uno dei luoghi più amati dai sub di tutto il mondo, un tesoro naturale popolato da squali, che lì vanno a dormire, tartarughe e coralli. Le grotte sono tre cavità collegate tra loro, fra tunnel e anfratti. L’ingresso della prima grotta si trova a 50 metri di profondità. Attraversandola, si arriva alla seconda grotta e poi, scendendo fino alla profondità di 60 metri, si entra nella terza grotta. Un ambiente affascinante, spettacolare, ma anche pericoloso: per poterlo raggiungere e ammirare serve grande esperienza. Quell’esperienza che ai cinque sub italiani, e in particolare a Monica Montefalcone, biologa marina molto nota, studiosa dei coralli, non mancava.







