Un “gemello digitale integrale” in grado di offrire un monitoraggio strutturale continuo sulla basilica e sulle sue fondamenta. Grazie a un raffinato sistema sensoristico installato nei punti sensibili dagli esperti di Eni, potranno essere rilevati in tempo reale spostamenti anche millimetrici, rotazioni e accelerazioni. I grafici di monitoraggio mostrano l’evoluzione dei principali parametri strutturali in aree sensibili come la facciata, il tamburo della cupola, il pilone di Santa Veronica e la parasta attribuita a Papa Alessandro VIII.

L’obiettivo è quello di preservare la basilica di San Pietro e renderla fruibile anche ai pellegrini del futuro. In occasione dei 400 anni dalla sua intitolazione la fabbrica di San Pietro ha avviato una serie di iniziative per accogliere sempre meglio i milioni di visitatori e per riuscire a conservare per i posteri la magnificenza del monumento. «Vogliamo alimentare la memoria affettiva» ha spiegato il cardinale Mauro Gambetti nel presentare le diverse iniziative.

La Basilica di San Pietro vista dall'alto
La Basilica di San Pietro vista dall'alto

La Basilica di San Pietro vista dall'alto

(ANSA)

L’inaugurazione, il 20 febbraio presso l’altare della Cattedra di una nuova via Crucis per la Basilica, opera di Manuel Andrea Dürr, momenti di approfondimento e spiritualità come le tre Lectio pastorali sul significato della Dedicazione della Basilica dal punto di vista storico-culturale – il 24 marzo –, teologico-liturgico – il 26 maggio –, e pastorale-spirituale – il 13 ottobre. E poi tre Narrationes Petri, sul percorso umano e di fede dell’Apostolo letto alla luce dei vangeli e degli Atti degli Apostoli, che il predicatore della Casa Pontificia, fra Roberto Pasolini, terrà in ulteriori tre martedì, il 3, il 10 e il 17 novembre, sempre alle 19 all’altare della Cattedra. E, ancora, «momenti testimoniali: la proposta del cammino Quo Vadis sulle orme di Pietro e di Paolo nella città di Roma attraverso le testimonianze monumentali degli Apostoli, un cammino a piedi che si snoda in due percorsi, il primo che parte da San Paolo, attraversa l’Aventino e si ricongiunge con il cammino di Pietro al carcere Mamertino, fino ad arrivare alla Basilica di San Pietro, e il secondo che parte da Santa Pudenziana e arriva anch’esso al carcere Mamertino per ricongiungersi al primo percorso» e la rappresentazione, in prossimità della Solennità di Pietro e Paolo, dello spettacolo “Pietro e Paolo a Roma” di Michele La Ginestra.

Tra le novità anche i nuovi servizi per i pellegrini, dalla app, che grazie all’intelligenza artificiale, tradurrà le liturgie in 60 lingue, allo smart pass per prenotare in tempo reale la visita in Basilica sapendo quanta coda c’è da fare. E, ancora, l’allargamento della fruibilità della terrazza per dare ristoro ai pellegrini con panini e bevande. Tra le curiosità anche un nuovo font, il “Michelangelus”, ispirato alla grafia del Buonarroti e sviluppato da Studio Gusto, che sarà incluso nel pacchetto Office di Microsoft.

Il pezzo forte, però è la collaborazione con Eni per il progetto “Oltre il visibile”. La società, ha spiegato Claudio Granata, Direttore Stakeholder Relations & Services di Eni, ha messo a disposizione la sua competenza con 18 mesi di studio, 4.500 ore operative e uno staff di oltre 20 esperti selezionati tra i migliori ingegneri e geologi. Sono stati effettuati rilievi per 80mila metri quadrati, cioè per tutta la basilica e per le aree più esterne e sono stati condotti studi anche sulle fondamenta e il terreno sottostante. Un progetto unico, «il primo in assoluto di questa portata», ha spiegato Granata. «Un progetto che c’è ma non si vede perché il “gemello virtuale” è come il negativo di una fotografia. Si tratta di un sistema a disposizione della fabbrica di San Pietro, che riproduce la basilica monitorandola costantemente». Con «i nostri esperti», ha aggiunto Annalisa Muccioli, Responsabile Ricerca e Sviluppo e funzioni tecniche di Eni, «abbiamo messo la nostra tecnologia a servizio dell’arte».