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Il nuovo camerlengo di Santa Romana Chiesa è il cardinale Kevin Joseph Farrell, 71 anni, prefetto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita. È stato nominato giovedì da papa Francesco e succede al cardinale francese Jean-Louis Tauran, spentosi il 5 luglio dell’anno scorso dopo una lunga malattia. Tauran aveva ricoperto questo ruolo dal dicembre 2014, sempre su nomina di Bergoglio. Un incarico delicato che è rimasto vacante per quasi sette mesi.
Il termine “camerlengo” deriva dal latino medievale camarlingus, a sua volta derivato dal germanico kamerling, che significa "addetto alla camera del sovrano". La figura del camerlengo sorse nel XII secolo: veniva detto camerarius ed era responsabile dell'amministrazione delle finanze della Curia e dei beni temporali della Santa Sede, la cosiddetta camera thesauraria. Il camerlengo è sempre stato un alto prelato e, dal XV secolo, tale incarico è sempre stato ricoperto da un cardinale.
Tra i suoi compiti principali figura quello di curare e amministrare i beni e i diritti temporali della Santa Sede durante la Sede Vacante, quando non c’è nessun Pontefice regnante. L’articolo 171 della Costituzione apostolica Pastor Bonus afferma: «Quando è vacante la Sede apostolica, è diritto e dovere del Cardinale camerlengo di santa romana Chiesa di richiedere, anche per mezzo di un suo delegato, da tutte le Amministrazioni dipendenti dalla Santa Sede le relazioni circa il loro stato patrimoniale ed economico, come pure le informazioni intorno agli affari straordinari, che siano eventualmente in corso, e di richiedere, altresì, dalla Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede il bilancio generale consuntivo dell'anno precedente, nonché il bilancio preventivo per l'anno seguente. Egli è tenuto a sottoporre tali relazioni e computi al Collegio cardinalizio».


I compiti alla morte del Pontefice e durante il Conclave
La Costituzione apostolica Universi Dominici Gregis, circa la vacanza della Sede Apostolica e l'elezione del Romano Pontefice, all’articolo 17 ricorda altri compiti del camerlengo, a partire dalla morte del Papa: «Appena ricevuta la notizia della morte del Sommo Pontefice, il Camerlengo di Santa Romana Chiesa deve accertare ufficialmente la morte del Pontefice alla presenza del Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, dei Prelati Chierici e del Segretario e Cancelliere della stessa Camera Apostolica, il quale compilerà il documento o atto autentico di morte. Il Camerlengo deve, inoltre, apporre i sigilli allo studio e alla camera del medesimo Pontefice, disponendo che il personale abitualmente dimorante nell'appartamento privato vi possa restare fino a dopo la sepoltura del Papa, quando l'intero appartamento pontificio sarà sigillato; comunicarne la morte al Cardinale Vicario per l'Urbe, il quale ne darà notizia al Popolo Romano con speciale notificazione; e parimenti al Cardinale Arciprete della Basilica Vaticana; prendere possesso del Palazzo Apostolico Vaticano e, personalmente o per mezzo di un suo delegato, dei Palazzi del Laterano e di Castel Gandolfo, ed esercitarne la custodia e il governo; stabilire, uditi i Cardinali Capi dei tre Ordini, tutto ciò che concerne la sepoltura del Pontefice, a meno che questi, da vivo, non abbia manifestato la sua volontà a tale riguardo; curare, a nome e col consenso del Collegio dei Cardinali, tutto ciò che le circostanze consiglieranno per la difesa dei diritti della Sede Apostolica e per una retta amministrazione di questa».
Dal momento in cui è stato disposto l'inizio delle operazioni dell'elezione, fino al pubblico annuncio dell'avvenuta elezione del Sommo Pontefice, i locali della Domus Sanctae Marthae, come pure e in modo speciale la Cappella Sistina e gli ambienti destinati alle celebrazioni liturgiche, devono essere chiusi, sotto l'autorità del camerlengo alle persone non autorizzate. È cura del Collegio Cardinalizio, operante sotto l'autorità e la responsabilità del camerlengo, che tutto sia previamente disposto in maniera che la regolare elezione e la sua riservatezza siano tutelate. Il camerlengo, assistito da tre cardinali, vigila dunque con diligenza, perché non sia in alcun modo violata la riservatezza di quanto avviene nella Cappella Sistina, dove si svolgono le operazioni di votazione, e dei locali contigui, tanto prima quanto durante e dopo tali operazioni. In modo particolare, anche ricorrendo alla perizia di due tecnici di fiducia, tutela tale segretezza, accertando che nessun mezzo di ripresa o di trasmissione audiovisiva sia immesso da chiunque nei locali dove si svolge l'elezione. Tutti i cardinali elettori, al fine di conservare con maggior sicurezza il segreto, devono consegnare al camerlengo o ad uno dei tre cardinali assistenti gli scritti di qualunque genere, che abbiano presso di sé, relativi all'esito di ciascuno scrutinio, affinché siano bruciati con le schede. Alla fine dell'elezione il camerlengo deve stendere una relazione, che i tre cardinali assistenti devono approvare, nella quale dichiari l'esito delle votazioni di ciascuna sessione. Questa relazione sarà consegnata al Papa e poi sarà conservata nell'apposito archivio, chiusa in una busta sigillata, che non potrà essere aperta da nessuno, se il Sommo Pontefice non l'avrà permesso esplicitamente.
Se le votazioni non avranno esito, pur dopo aver proceduto secondo quanto stabilito nel numero precedente, i cardinali elettori saranno invitati dal camerlengo ad esprimere parere sul modo di procedere, e si procederà secondo quanto la maggioranza assoluta di loro avrà stabilito.
Chi è il nuovo camerlengo
Kevin Joseph Farrell è nato il 2 settembre 1947 a Dublino. Dopo aver completato le scuole primaria e secondaria, ha frequentato l'Università di Salamanca in Spagna, e poi la Pontificia Università Gregoriana a Roma. Ha ottenuto la licenza in filosofia e in teologia all'Università di San Tommaso a Roma. In seguito ha compiuto un master's degree in business administration all'Università di Notre Dame (Usa). Entrato nella Congregazione dei Legionari di Cristo nel 1966 - congregazione da cui è successivamente uscito -, è stato ordinato sacerdote il 24 dicembre 1978. Dopo l'ordinazione sacerdotale è stato cappellano all'Università di Monterrey in Messico, professore degli studi economici, amministratore generale con la responsabilità per seminari e scuole dei Legionari di Cristo in Italia, Spagna e Irlanda. Dal 1983 ha esercitato il ministero pastorale nella parrocchia di Saint Bartholomew a Bethesda in Washington. Nel 1984 si è incardinato nell'arcidiocesi di Washington, dove è stato vice parroco nella parrocchia di Saint Thomas the Apostle (1984-1985), direttore del Centro Cattolico Spagnolo (1986), direttore esecutivo reggente delle Organizzazioni Caritative Cattoliche (1987-1988), segretario per gli affari finanziari (1989-2001), parroco della Annunciation Parish (2000-2002). Nominato vescovo titolare di Rusuccuru e ausiliare di Washington il 28 dicembre 2001, ha ricevuto la consacrazione episcopale l'11 febbraio successivo. Dal 2001 ha svolto gli uffici di vicario generale per l'amministrazione e moderatore della Curia. Il 6 marzo 2007 è stato promosso vescovo di Dallas, e ha preso possesso della diocesi il successivo 1° maggio.
Il 15 agosto 2016 è stato nominato da papa Francesco prefetto del nuovo Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, con decorrenza effettiva dal 1° settembre 2016. Il 9 ottobre 2016 il Papa ne ha annunciato la creazione a cardinale nel concistoro del 19 novembre. Il 10 giugno 2017 è nominato membro dell' Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica (Apsa).




