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Cinque ore per uno dei viaggi più importanti del Papa ai confini dell'Europa. "Un viaggio di carattere umanitario ed ecumenico", ha specificato padre Federico Lombardi nel briefing in sala stampa vaticana di presentazione della visita a Lesbo. E padre Leone Kiskinis, unico parroco cattolico dell'isola di Lesbo, intervistato da Radio vaticana, ha sottolineato: "E’ un viaggio di testimonianza a tutto il mondo che i migranti, prima di essere un numero da contare in un campo di accoglienza, sono delle persone, hanno una storia, hanno dei sogni, hanno un nome. Quindi, bisogna trattarli con dignità, da persone umane. Il Papa da sempre, da quando è salito al Soglio pontificio, ha dato questi segni di vicinanza a chi è emarginato, a chi è privo di dignità. Non possiamo dimenticare il suo primo viaggio a Lampedusa, proprio per essere vicino ai rifugiati che venivano dall’Africa. Lo stesso sta facendo anche adesso, qui a Lesbo".
Una volta atterrato, dopo i saluti all'arrivo, da parte del primo ministro greco, di Bartolomeo, patriarca ecumenico di Costantinopoli, di Ieronymos, arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia, e di monsignor Fragkiskos Papamanolis, presidente della Conferenza Episcopale greca, il Papa si tratterrà per una ventina di minuti con il primo ministro per poi trasferirsi in minibus con il patriarca Bartolomeo e con l'arcivescovo Ieronymos al Mòria refugee camp che ospita circa 2.500 profughi richiedenti asilo, per la maggioranza provenienti dalla Siria. Lungo le transenne saranno riuniti circa 150 minorenni ospiti del centro.
Il Papa con gli altri due leader religiosi, saluterà personalmente circa 250 profughi prima di pronunciare, tutti e tre i propri discorsi. Seguirà poi la firma di una dichiarazione congiunta cattolici-ortodossi e il pranzo, in un container, con 8 rifugiati in rappresentanza di tutto il campo.
Dopo il pranzo il trasferimento al porto e l'incontro con la cittadinanza e la comunità cattolica. Al porto si svolgerà anche la cerimonia di commemorazione delle vittime delle migrazioni. Dopo il discorso di Bergoglio, i tre leader lanceranno in mare tre corone d'alloro consegnato loro da tre bambini. Infine due incontri privati con i due leader ortodossi e il rientro in Italia previsto per le 16.30.


