«Sono molto onorato. Umilmente ascolterò. Il Papa sta provando a cambiare molte cose. Credo che sarà interessante perché si discuterà di temi che appartengono alla realtà. Questo mondo va cambiato». Così Luca Casarini ha commentato la decisione del Papa di invitarlo alla prima sessione della XVI Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi sul tema: "Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione, missione" che si terrà dal 4 al 29 ottobre prossimo. Responsabile della "Mediterranea Saving Humans" e storico leader dei no global italiani e dei Disobbedienti del G8 a Genova, oggi è in prima linea nell'aiuto ai migranti.

Nella lista dei 168 vescovi ci sono anche gli italiani Roberto Repole, Franco Giulio Brambilla, Bruno Forte, Domenico Battaglia, Mario Delpini. Venti i capi-dicastero della Curia romana. Cinquanta i membri di nomina pontificia, tra cui sei donne. Il sinodo resta «dei vescovi», è stato spiegato rendendo nota la lista, ma son compresi anche sacerdoti, suore, religiosi e laici «testimoni del processo sinodale». In tutto dieci ciascuno da ogni continente: Africa, America del Nord, America Latina, Asia, Chiese orientali e Medio Oriente, Europa, Oceania. Sotto-segretario della Segreteria generale del Sinodo sono monsignor Luis Marín de San Martín e suor Nathalie Becquart. Sedici sono i membri del Consiglio ordinario, tra cui i cardinali Christoph Schoenborn e Matteo Maria Zuppi.

Tra gli invitati speciali anche Fr. Alois, priore della Comunità di Taizé. I due assistenti spirituali sono il teologo domenicano padre Timothy Radcliffe e madre Maria Ignazia Angelini. Sono presenti poi 57 "esperti e facilitatori" e 15 addetti della Segreteria generale del Sinodo.