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«Un tifone spirituale per le Filippine». È quello che si augura il cardinale arcivescovo di Manila, Louis Tagle, per la visita di papa Francesco che, come ha confermato martedì la Sala stampa vaticana, visiterà il Paese asiatico, insieme allo Sri Lanka, il prossimo gennaio. Il viaggio del Pontefice «sarà definito da due parole: misericordia e compassione», hanno detto il nunzio apostolico a Manila, mons. Giuseppe Pinto, e il cardinale Tagle. Il Papa sarà nel Paese - l'unico a maggioranza cattolica di tutta l'Asia insieme a Timor Est - dal 15 al 19 gennaio dell'anno prossimo e in Sri Lanka dal 12 al 15 gennaio ma il programma della visita non è ancora stato reso pubblico.
Tuttavia, il card. Tagle ha sottolineato la volontà di Francesco di visitare le zone colpite dal tifone Yolanda: «Sono un testimone diretto di quanto quella tragedia abbia colpito il Pontefice. Mostriamogli chi sono per davvero i filippini».
Per il rappresentante diplomatico della Santa Sede, il viaggio «deve divenire un'occasione di rinnovamento spirituale e di nuova forza nella preghiera. Spero che la sua visita possa essere un vero “tifone spirituale” per tutti noi».
Francesco sarà nelle Filippine a 20 anni esatti dalla storica Giornata mondiale della Gioventù presieduta da san Giovanni Paolo II nel 1995, dal 10 al 15 gennaio, il raduno più numeroso della storia, con oltre 5 milioni di partecipanti. Per il card. Tagle, «dobbiamo prepararci al meglio, tornando alla Parola di Dio e compiendo atti di misericordia».
Il calendario dei viaggi internazionali del Pontefice per quest’anno è pressoché fatto. Dal 13 al 18 agosto sarà in Corea del Sud mentre domenica 21 settembre andrà a Tirana, in Albania, per una visita di un solo giorno.
Per il prossimo anno, l’unico viaggio confermato finora è quello in Sri Lanka e Filippine. Diverse però le ipotesi in cantiere per altre tappe. Non è escluso, infatti, che a inizio primavera Bergoglio si rechi in Spagna, dove è stato invitato, prima dal cardinale di Madrid Antonio Maria Rouco Varela a nome dei vescovi spagnoli e poi da re Felipe di Borbone in persona, a partecipare alle celebrazioni per il quinto centenario della nascita di Santa Teresa d'Avila, che ricorrerà il 28 marzo. E proprio nell'udienza ai nuovi reali di Spagna, lo scorso 30 giugno, il Pontefice a questo riguardo ha espresso «speranza». Anzi, salutando la regina Letizia che si congedava a fine udienza le ha detto: «Con la speranza di rivederla presto».
Ancora più che una semplice ipotesi, invece, è il viaggio che il Pontefice dovrebbe compiere a fine settembre negli Stati Uniti, con una possibile ulteriore tappa in Messico. Nei giorni scorsi l'arcivescovo di Filadelfia ha fatto sapere pubblicamente che il Papa ha accettato l'invito a recarsi nella città americana per l'Incontro mondiale della famiglie che si svolgerà dal 22 al 27 settembre del prossimo anno. Potrebbe essere quella l'occasione per visitare altre città degli Usa (il segretario dell'Onu Ban Ki-moon lo ha invitato anche al Palazzo di Vetro), mentre forte è l'attesa anche in Messico, dopo il consenso dato da Bergoglio all'invito rivoltogli dal presidente Pena Nieto.
Il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, comunque, per ora invita alla prudenza. Papa Francesco, ha risposto nei giorni scorsi ai giornalisti, «ha manifestato la sua disponibilità a partecipare all'incontro mondiale delle famiglie» che si svolgerà a Filadelfia, «ma allo stato attuale non è concretamente avviato operativamente nessun progetto o programma di viaggio relativo a Stati Uniti o Messico».
Tuttavia, il card. Tagle ha sottolineato la volontà di Francesco di visitare le zone colpite dal tifone Yolanda: «Sono un testimone diretto di quanto quella tragedia abbia colpito il Pontefice. Mostriamogli chi sono per davvero i filippini».
Per il rappresentante diplomatico della Santa Sede, il viaggio «deve divenire un'occasione di rinnovamento spirituale e di nuova forza nella preghiera. Spero che la sua visita possa essere un vero “tifone spirituale” per tutti noi».
Francesco sarà nelle Filippine a 20 anni esatti dalla storica Giornata mondiale della Gioventù presieduta da san Giovanni Paolo II nel 1995, dal 10 al 15 gennaio, il raduno più numeroso della storia, con oltre 5 milioni di partecipanti. Per il card. Tagle, «dobbiamo prepararci al meglio, tornando alla Parola di Dio e compiendo atti di misericordia».
Il calendario dei viaggi internazionali del Pontefice per quest’anno è pressoché fatto. Dal 13 al 18 agosto sarà in Corea del Sud mentre domenica 21 settembre andrà a Tirana, in Albania, per una visita di un solo giorno.
Per il prossimo anno, l’unico viaggio confermato finora è quello in Sri Lanka e Filippine. Diverse però le ipotesi in cantiere per altre tappe. Non è escluso, infatti, che a inizio primavera Bergoglio si rechi in Spagna, dove è stato invitato, prima dal cardinale di Madrid Antonio Maria Rouco Varela a nome dei vescovi spagnoli e poi da re Felipe di Borbone in persona, a partecipare alle celebrazioni per il quinto centenario della nascita di Santa Teresa d'Avila, che ricorrerà il 28 marzo. E proprio nell'udienza ai nuovi reali di Spagna, lo scorso 30 giugno, il Pontefice a questo riguardo ha espresso «speranza». Anzi, salutando la regina Letizia che si congedava a fine udienza le ha detto: «Con la speranza di rivederla presto».
Ancora più che una semplice ipotesi, invece, è il viaggio che il Pontefice dovrebbe compiere a fine settembre negli Stati Uniti, con una possibile ulteriore tappa in Messico. Nei giorni scorsi l'arcivescovo di Filadelfia ha fatto sapere pubblicamente che il Papa ha accettato l'invito a recarsi nella città americana per l'Incontro mondiale della famiglie che si svolgerà dal 22 al 27 settembre del prossimo anno. Potrebbe essere quella l'occasione per visitare altre città degli Usa (il segretario dell'Onu Ban Ki-moon lo ha invitato anche al Palazzo di Vetro), mentre forte è l'attesa anche in Messico, dopo il consenso dato da Bergoglio all'invito rivoltogli dal presidente Pena Nieto.
Il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, comunque, per ora invita alla prudenza. Papa Francesco, ha risposto nei giorni scorsi ai giornalisti, «ha manifestato la sua disponibilità a partecipare all'incontro mondiale delle famiglie» che si svolgerà a Filadelfia, «ma allo stato attuale non è concretamente avviato operativamente nessun progetto o programma di viaggio relativo a Stati Uniti o Messico».




