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«Ci sarà una consulta femminile all'interno del Pontificio consiglio per la cultura che amplierà i lavori di questi giorni sui sapere femminili». L'annuncio del cardinale Gianfranco Ravasi arriva durante la conferenza stampa di presentazione dell'assemblea plenaria del dicastero che si apre domai e fino al 7 febbraio e che ha per tema "Culture femminili tra uguaglianza e differenza". Dopo aver spazzato il campo dal tema del sacerdozio femminile «che non interessa un numero molto ampio di donne nella Chiesa», il dibattito si è concentrato su un punto del documento preparatorio dell'assemblea - che si svolgerà a porte chiuse - che definisce la chirurgia estetica «un burqa di carne».
«Le donne cercano di omologarsi per essere accettate. Non capisco perché demonizzare se uno non si sente a suo agio e poi dopo l'operazione sta meglio. Se si tratta di diventare come si desidera e non di seguire uno standard imposto dall'esterno», ha replicato, ricordando di essere sposata con un chirurgo estetico, l'attrice Nancy Brilli
Per quanto riguarda invece la costituenda commissione femminile il cardinale Ravasi ha spiegato che vi «saranno inserite quelle che hanno lavorato con noi per questa plenaria, e desidero che mi si suggeriscano dei nomi in modo da lavorare per valorizzare questo sguardo femminile sulla realtà».
Il cardinale ha anche ribadito che della commissione faranno parte credenti e non credenti.
«Le donne cercano di omologarsi per essere accettate. Non capisco perché demonizzare se uno non si sente a suo agio e poi dopo l'operazione sta meglio. Se si tratta di diventare come si desidera e non di seguire uno standard imposto dall'esterno», ha replicato, ricordando di essere sposata con un chirurgo estetico, l'attrice Nancy Brilli
Per quanto riguarda invece la costituenda commissione femminile il cardinale Ravasi ha spiegato che vi «saranno inserite quelle che hanno lavorato con noi per questa plenaria, e desidero che mi si suggeriscano dei nomi in modo da lavorare per valorizzare questo sguardo femminile sulla realtà».
Il cardinale ha anche ribadito che della commissione faranno parte credenti e non credenti.




