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Una fanciulla luminosa, angelica avvolta dai chiarori dell’Etna e dalla zagara. È l’opera raffigurante Sant’Agata dell’artista Milo Manara scelta come manifesto dell’undicesima edizione di Etna Comics tra i festival del fumetto più attesi a livello internazionale dagli amanti del genere. «Dopo aver realizzato la Madonna dell’Assunta per il palio di Siena del 2019 oggi viene presentata la mia opera su Sant’Agata che ho realizzato con immenso piacere», spiega Manara che attraverso il volto della santa patrona Catanese sottolinea il messaggio di una bellezza dell’esistenza delle donne, che mai come in questi tempi davanti ai sempre più numerosi casi di femminicidio va difesa anche attraverso l’arte.


«Nel classicismo greco la bellezza era sinonimo di bontà e la bontà non si può disegnare se non con la bellezza», aggiunge Manara che di quell’immagine ne descrive i tratti gioiosi, i fiori, i capelli biondi e non bruni «contrariamente a quel che si può pensare di una ragazza siciliana». A inaugurare l’edizione 2023 è stato monsignor Luigi Renna, arcivescovo di Catania che ricorda l’espressione latina Gratia supponit naturam, la grazia suppone la natura: «Non mi meraviglia che questo autore abbia raffigurato Sant’Agata, anche i maestri della pittura come Caravaggio hanno raffigurato i santi. Agata al di là dell’elemento religioso veicola un messaggio culturale. In quest’opera la vediamo non nel suo martirio, ma come una fanciulla circondata dalla natura siciliana, una giovane donna che ha potuto godere delle bellezze del creato, dono di Dio. Oggi diventa compagna dei giovani», spiega il vescovo.


«Avevamo chiesto di realizzare il manifesto di Sant’Agata al maestro Manara nel 2019, prima dell’inizio della pandemia Covid-19, l’hanno scorso siamo ripartiti dopo due anni di stop, ma Sant’Agata ha aspettato come in un cassetto per esibirla oggi in un presente dove siamo tutti un po’ più consapevoli e maturi», dice Antonio Mannino, direttore di Etna Comics.
Sul messaggio del manifesto di Sant’Agata, il noto fumettista italiano aggiunge: «Il suo martirio è stato un insulto alla sua bellezza, una donna che è stata sfregiata, colpita nella sua femminilità, nell’integrità del suo corpo, quindi l’opera vuole riproporre il massimo della sua presenza e quindi anche della sua santità», aggiunge Manara, mentre monsignor Renna invita i giovani: «a cercare nei fumetti i valori alti della vita, perché è quando si è giovani che non si smette mai di cercare».




