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In occasione del Giubileo delle persone detenute, che si celebrerà domenica 14 dicembre nella Chiesa universale, i Vescovi della Lombardia hanno preparato un messaggio in cui, dopo avere rinnovato «la disponibilità a collaborare con la comunità civile perché la detenzione sia gestita secondo lo spirito della Costituzione», i Vescovi chiedono «un gesto di clemenza da parte dello Stato, per sfoltire le carceri dall'eccessivo numero di persone detenute e permettere di ripartire con nuova attenzione al trattamento e alla qualità delle condizioni umane nelle varie strutture italiane». Dai presuli lombardi anche l’impegno, «attraverso i nostri canali e le nostre comunità a diffondere una cultura della legalità».
In ognuna delle dieci Diocesi della Lombardia il Vescovo ordinario presiederà una celebrazione eucaristica in un Istituto di pena, nella stessa giornata di domenica o in una data vicina. Il Metropolita di Lombardia e Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, domenica 14 dicembre alle 15.30 presiederà la Messa nella Casa Circondariale di S. Vittore a Milano.
Il testo del messaggio.
Stimolati dalla celebrazione dell’anno giubilare, noi Vescovi delle Chiese lombarde abbiamo voluto dedicare un’attenzione particolare al mondo del carcere e alle persone private della libertà. Ci siamo incontrati, nel novembre 2024, con le Direttrici e i Direttori degli Istituti di pena presenti nella nostra Regione; nel marzo scorso abbiamo visitato le Residenze per l'Esecuzione delle Misure di Sicurezza di Castiglione delle Stiviere; abbiamo promosso, d’intesa con le Cappellanie delle carceri e le Caritas diocesane, il convegno I nomi della giustizia, che si è tenuto lo scorso 18 ottobre a Bergamo.
Ora, in vista del Giubileo dei detenuti che si celebra il 14 dicembre, vorremmo ribadire tre cose che le nostre Chiese diocesane ritengono importanti circa l'attuale momento delle carceri italiane:
• come Chiesa rinnoviamo la nostra disponibilità a collaborare con la comunità civile perché la detenzione sia gestita secondo lo spirito della Costituzione: e cioè̀ come momento di presa di coscienza del male fatto, come momento per investire sul proprio cambiamento personale e come possibilità̀ di un vero reinserimento nel tessuto sociale anche con l'accompagnamento verso un nuovo progetto di vita;
• in occasione del Giubileo continuiamo a chiedere un gesto di clemenza da parte dello Stato, per sfoltire le carceri dall'eccessivo numero di persone detenute e permettere di ripartire con nuova attenzione al trattamento e alla qualità̀ delle condizioni umane nelle varie strutture italiane; questo gesto dovrebbe servire per ricominciare a lavorare con più convinzione nell'opera rieducativa: ne usufruirebbero sia le persone detenute, sia la polizia penitenziaria, sia tutti gli operatori coinvolti nel percorso carcerario; da parte nostra, ci impegniamo a fare il possibile, nei limiti delle nostre risorse, per favorire i percorsi di fine pena, per quanto riguarda condizioni abitative, inserimento nel lavoro e ogni altro processo che favorisca il pieno reinserimento sociale di chi esce dalla detenzione;
• ci impegniamo attraverso i nostri canali e le nostre comunità a diffondere una cultura della legalità, dove ognuno sia chiamato a prendersi le proprie responsabilità e a intraprendere percorsi di riparazione per i propri sbagli e dove il carcere sia soltanto il punto di arrivo estremo di politiche di educazione e di prevenzione Ci pare questo lo spirito profondo del Giubileo: ripartire tutti insieme per rinnovare la società e dare a tutti una nuova opportunità di crescita umana e spirituale.
+ Mario E. Delpini – Arcivescovo di Milano:
+ Francesco Beschi – Vescovo di Bergamo;
+ Marco Busca – Vescovo di Mantova;
+ Oscar Card. Cantoni – Vescovo di Como;
+ Maurizio Gervasoni – Vescovo di Vigevano;
+ Daniele Gianotti – Vescovo di Crema;
+ Maurizio Malvestiti – Vescovo di Lodi;
+ Antonio Napolioni – Vescovo di Cremona;
+ Corrado Sanguineti – Vescovo di Pavia;
+ Pierantonio Tremolada – Vescovo di Brescia




