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A sinistra il cardinale Víctor Manuel Fernández, prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, a destra don Davide Pagliarani, superiore della Fraternità Sacerdotale San Pio X
Mano tesa del Vaticano ai lefebvriani della Fraternità San Pio X. Ma solo a patto che si sospendano le annunciate ordinazioni episcopali. «L'ordinazione di vescovi senza mandato papale», recita infatti la nota del Dicastero per la Dottrina della fede, «costituirebbe uno scisma con gravi conseguenze».
L’incontro che si è tenuto tra il cardinale Víctor Manuel Fernández, prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, e il superiore generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX), don Davide Pagliarani, con l'approvazione del Papa, ha chiarito alcune delle questioni aperte con la Fraternità e ha avviato dei passi di dialogo. «Si è discusso circa la questione della volontà divina riguardo alla pluralità delle religioni», fa sapere il Dicastero e «il Prefetto ha proposto un percorso di dialogo specificamente teologico, con una metodologia ben precisa, riguardo a temi che ancora non hanno avuto una sufficiente precisazione, come: la differenza tra atto di fede e "religioso ossequio della mente e della volontà", oppure i differenti gradi di adesione che richiedono i diversi testi del Concilio Ecumenico Vaticano II e la sua interpretazione». Passo necessario, però, per proseguire l’avvicinamento, è lo stop alle ordinazioni. Don Pagliarani sottoporrà la questione al suo Consiglio e risponderà al Dicastero.
«In caso di risposta positiva, si stabiliranno di comune accordo i passi, le tappe e le procedure da seguire», si legge ancora nel comunicato. In caso contrario, «l'ordinazione di Vescovi senza mandato del Santo Padre, il quale detiene una potestà ordinaria suprema, che è piena, universale, immediata e diretta, implicherebbe una decisiva rottura della comunione ecclesiale (scisma) con gravi conseguenze per la Fraternità nel suo insieme».





