Una collaborazione cominciata già nel 2019 e che adesso viene confermata per un altro triennio. Tra la Fondazione antiusura Salus Populi Romani, promossa dalla Diocesi di Roma e Banca Mediolanum e Fondazione Mediolanum EF è stato firmato un nuovo accordo che facilita l’erogazione di finanziamenti in favore di persone “non bancabili”, cioè con difficoltà ad avere accesso al credito con percorsi ordinari e che si trovano in evidente difficoltà. «CI siamo occupati e ci occupiamo di molte persone e famiglie» ha spiegato monsignor Benoni Ambarus, Vescovo ausiliare di Roma ambito diaconia della carità. «Il primo caso non andò a buon fine, mentre molti altri casi sì. Ma non ci siamo fermati perché ci siamo sempre detti: “Se queste persone non trovano un aiuto in noi dove andranno? Dove finiranno?». Racconta successi e cadute, monsignor Ambarus, con quelle 83 famiglie già aiutate grazie a una erogazione di 787mila euro, prestiti chirografari fino a un massimo di 20 mila euro e per un massimo di 60 mesi, a un tasso fisso dell’1,25%, restituibili con rate mensili.

«Un percorso, quello iniziato nel 2019», spiega dal canto suo Giustino Trincia, Presidente della Fondazione Salus Populi Romani e Direttore della Caritas diocesana di Roma, che ha «avuto una crescita costante, confermata dai risultati concreti e dal feedback positivo delle persone aiutate, che hanno incoraggiato a proseguire su questa strada». Non manca di sottolineare «con piacere che il progetto viene rinnovato nel giorno della memoria di San Paolo VI, perché fu il Pontefice che diede vita alla Caritas e pose per primo la questione del debito dei Paesi poveri portando i temi della finanza all’interno della Dottrina sociale della Chiesa. Un Pontefice che ha tanto incitato la Chiesa universale a compiere con coraggio passi in avanti per far incontrare i due volti dell’amore di Dio per tutti: quello della carità e quello della giustizia». Partendo da questi presupposti Trincia ricorda cosa si è riusciti a fare in favore delle famiglie e delle persone grazie alla collaborazione con Mediolanum. E cita cinque punti qualificanti: Innanzitutto il fatto che si sia permesso l’accesso al credito a soggetti sulla soglia della povertà o a basso reddito  esclusi dal sistema bancario tradizionale, con risultati innovativi e replicabili. In secondo luogo, come ha ricordato anche il segretario Fabio Vando, l’alleanza per l’inclusione sociale e finanziaria di fasce di popolazione in difficoltà. Un modello di condivisione del rischio (60% banca, 40% fondazione) che rappresenta quasi un unicum in Italia. SI parla di prestito di soccorso che risponde a bisogni reali e diversificati, come il consolidamento dei debiti, esigenze abitative e avvio di microimprese, con particolare attenzione alle famiglie vulnerabili. Inoltre, grazie alla Fondazione Mediolanum, c’è un soggetto esterno che verifica le condizioni di accesso al progetto e ha un ruolo importante di accompagnamento e di educazione finanziaria. Grazie a questo modo di procedere il tasso di successo nella restituzione è molto alto, con pochissimi casi di difficoltà, confermando l’efficacia del modello di accompagnamento e selezione.

Infine un dialogo costante tra la Banca e la Fondazione grazie alla rete territoriale della Caritas diocesana.

Andando ai numeri si è visto che i beneficiari del prestito sono per il 53% nuclei famigliari, con un 13% di famiglie monogenitoriali prevalentemente madri con figli minori o maggiorenni a carico, il restante 34% è rappresentato dalle persone sole che non hanno altri conviventi. Si concentra nella fascia di età tra i 30 ed i 65 anni circa l’80% di coloro che hanno ricevuto il finanziamento.

«Le banche hanno il dovere di ascoltare il territorio», ha spiegato Giovanni Pirovano, Presidente di Banca Mediolanum, «e di esercitare appieno la loro funzione sociale, contribuendo a prevenire il fenomeno dell’usura e promuovendo l’inclusione finanziaria di quelle famiglie oneste che, purtroppo, vengono considerate "non bancabili". Con questo spirito, la Banca ha scelto di rinnovare il proprio impegno nel Lazio, un accordo che testimonia la volontà concreta di farsi carico di alcune delle disuguaglianze economiche che colpiscono la nostra comunità. Il “prestito di soccorso”, che compie 16 anni, rappresenta per noi un esempio tangibile di responsabilità sociale: uno strumento di indebitamento consapevole che può aiutare le persone a ricostruire il proprio futuro, restituendo loro dignità e accesso ai servizi bancari e quindi piena partecipazione alla vita civile».

Con il rinnovo della convenzione per altri tre anni Banca Mediolanum conferma, a disposizione della Fondazione Antiusura Salus Populi Romani di Roma, una linea di credito rotativa con plafond di 500.000 euro che verrà utilizzata per accordare prestiti con rimborso rateale a soggetti in difficoltà, individuati grazie all’attento lavoro della Fondazione in stretta collaborazione soprattutto con i Centri di ascolto del territorio. E  si impegna ad erogare prestiti rateali a soggetti considerati non bancabili con durata massima di 5 anni (60 mesi) - nei limiti del plafond rotativo sopra indicato - per un importo massimo per ogni singolo finanziamento di euro 20.000. Infine, se nel Lazio le famiglie aiutate negli ultimi sei anni sono 83, in totale, dal 2009 i prestiti di Mediolanum hanno aiutato 837 famiglie.