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La foto di monsignor Francesco Montenegro sorridente accanto al Papa durante il viaggio a Lampedusa saluta, sul sito della Caritas italiana, la notizia della porpora all'arcivescovo di Agrigento, presidente della Caritas dal 2003 al 2008.
E anche la Fondazione Migrantes, di cui l'arcivescovo è attualmente presidente, ha subito espresso la sua gioia con le parole del suo direttore, monsignor Gian Carlo Perego: «Nella scelta di Papa Francesco di nominare cardinale il nostro Presidente leggo un nuovo gesto, accanto alla visita a Lampedusa e all'incontro con i volontari e i richiedenti asilo del Centro Astalli di Roma, di attenzione della Chiesa al mondo delle migrazioni forzate. Al tempo stesso leggo in questa nomina del nostro Presidente il riconoscimento alle Chiese di Sicilia per i molteplici gesti di solidarietà e di prossimità a oltre 300.000 migranti, tra il 2011 e il 2014, che sono sbarcati a Lampedusa e nei diversi porti di Sicilia. S. E. Mons. Montenegro in questi anni di presidenza della Migrantes, con le parole e i gesti, ha ricordato alla Chiesa come i migranti siano un "sacramento" della presenza di Dio tra noi e alla società italiana l'importanza di tutelare la dignità di ogni persona migrante, superando ogni forma di discrimnazione. Un impegno che, siamo certi, continuerà anche nel collegio cardinalizio, di cui il nostro Presidente oggi stato chiamato da Papa Francesco ad essere membro».
E anche la Fondazione Migrantes, di cui l'arcivescovo è attualmente presidente, ha subito espresso la sua gioia con le parole del suo direttore, monsignor Gian Carlo Perego: «Nella scelta di Papa Francesco di nominare cardinale il nostro Presidente leggo un nuovo gesto, accanto alla visita a Lampedusa e all'incontro con i volontari e i richiedenti asilo del Centro Astalli di Roma, di attenzione della Chiesa al mondo delle migrazioni forzate. Al tempo stesso leggo in questa nomina del nostro Presidente il riconoscimento alle Chiese di Sicilia per i molteplici gesti di solidarietà e di prossimità a oltre 300.000 migranti, tra il 2011 e il 2014, che sono sbarcati a Lampedusa e nei diversi porti di Sicilia. S. E. Mons. Montenegro in questi anni di presidenza della Migrantes, con le parole e i gesti, ha ricordato alla Chiesa come i migranti siano un "sacramento" della presenza di Dio tra noi e alla società italiana l'importanza di tutelare la dignità di ogni persona migrante, superando ogni forma di discrimnazione. Un impegno che, siamo certi, continuerà anche nel collegio cardinalizio, di cui il nostro Presidente oggi stato chiamato da Papa Francesco ad essere membro».





