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Papa Leone XIV in Africa. REUTERS/Guglielmo Mangiapane
Il 7 maggio a Milano andrà in scena un incontro volto ad esaminare a fondo il pontificato di Leone XIV e il suo ruolo nel contesto della società attuale, con un focus particolare sulla funzione svolta dall’informazione nella promozione della pace nel mondo. L’evento dal titolo “L'impegno per una «pace disarmata» e le sfide all'umano nell'era dell'intelligenza artificiale” è stato organizzato da UCSI – Unione Cattolica della Stampa Italiana –della Lombardia, e si svolgerà alle ore 10.00 presso la Fondazione Ambrosianeum, via delle Ore 3.
L’occasione è data dal primo anniversario dell’elezione di Papa Leone XIV. Le riflessioni verranno introdotte dal presidente di UCSI Lombardia Giuseppe Caffulli, e analizzeranno la necessità di promuovere un giornalismo che favorisca il confronto tra le persone e che sia al servizio del bene comune. Attraverso interventi da parte di esperti del settore si analizzerà nel dettaglio come il magistero papale stia affrontando le tensioni globali, con un focus particolare su come il pontificato dovrà guidare la Chiesa in un periodo storico dove le sfide legate all’ambito dell’informazione abbondano, tra intelligenza artificiale e nuove tecnologie.
Verrà data particolare importanza al recente viaggio in Africa e al costante richiamo verso una pace che non sia solo assenza di guerra, ma scelta attiva e disarmata. Un tema, quest'ultimo, che interroga direttamente la coscienza e il metodo di chi oggi lavora nel mondo della comunicazione.
Il dibattito entrerà nel vivo con gli interventi di Stefano Stimamiglio, direttore di Famiglia Cristiana, che traccerà un bilancio di questo primo anno di pontificato, e di Alberto Chiara, focalizzato sull'uso delle parole come argine ai conflitti. Infine, Gigio Rancilio affronterà il tema della deontologia professionale di fronte all’avvento dell’intelligenza artificiale, partendo dalla proposta del Papa di un’alleanza possibile tra progresso tecnologico e dignità umana.
L'appuntamento si propone quindi come un momento di confronto aperto non solo agli addetti ai lavori, ma a chiunque voglia approfondire le dinamiche di un Pontificato che, fin dai suoi primi passi, ha messo al centro la cura delle relazioni umane.









