Papa Leone XIV ha nominato monsignor Edgar Peña Parra nuovo Nunzio Apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino. Finora Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, l’arcivescovo venezuelano subentra a monsignor Petar Rajič, assumendo un incarico centrale nei rapporti tra la Santa Sede, la Chiesa italiana e le istituzioni civili.

Nel giorno dell’annuncio, che rientra in un più ampio quadro di nomine vaticane, Peña Parra ha salutato i collaboratori della Segreteria di Stato definendo gli anni trascorsi un’esperienza «intensa» e «arricchente», segnata da eventi cruciali come la pandemia, la morte di Benedetto XVI e di papa Francesco e il recente Conclave.

«Sono sinceramente felice di andare in Italia», ha dichiarato, leggendo questo nuovo incarico come «una rinnovata chiamata al servizio».

A seguito della nomina, il cardinale Matteo Zuppi, presidente della CEI, ha inviato un messaggio di benvenuto al nuovo Nunzio, esprimendo gratitudine a papa Leone XIV per l’attenzione verso la Chiesa italiana e sottolineando il valore dell’esperienza maturata da Peña Parra al servizio della Santa Sede.

Nel testo, Zuppi ringrazia anche il predecessore, monsignor Petar Rajič, e assicura al nuovo rappresentante pontificio la comunione e la collaborazione dei vescovi italiani, affidando la sua missione alla protezione della Vergine Maria e dei santi patroni d’Italia.

Il testo integrale della lettera

Roma, 30 marzo 2026

Nell’accogliere la sua nomina a Nunzio Apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino, esprimiamo innanzitutto la nostra gratitudine al Santo Padre per l’attenzione premurosa e costante che ci riserva. Il ministero che si appresta a iniziare nel nostro Paese rinnova il particolare vincolo di comunione che unisce la Sede Apostolica e le nostre comunità ecclesiali. Per questo, sentiamo il dovere di ringraziare il suo predecessore, Monsignor Petar Rajič, per il servizio svolto, per la dedizione con cui ha accompagnato il cammino delle nostre comunità, contribuendo a consolidare i rapporti di unità con la Santa Sede e le relazioni con le Autorità dello Stato.

Con i medesimi sentimenti, oggi la accogliamo, rinnovando il nostro cordiale augurio. In questi anni di servizio alla Sede Apostolica quale Sostituto per gli Affari Generali presso la Segreteria di Stato non sono mancate le occasioni di incontro tra di noi e con le Chiese in Italia. Siamo certi che la sua esperienza al servizio della Chiesa universale sarà di sostegno al nostro cammino, nello spirito della comunione ecclesiale, dell’ascolto fraterno e della collaborazione con l’Episcopato. Già sin d’ora, può contare sulla comunione fraterna dei Vescovi italiani perché intendiamo «essere Chiesa che incarna il Vangelo ed è segno del Regno di Dio» (Discorso ai Vescovi della Conferenza Episcopale Italiana, 17 giugno 2025).

Affidiamo la sua missione all’intercessione della Vergine Maria, Regina degli Apostoli, e dei nostri Patroni San Francesco d’Assisi e Santa Caterina da Siena.