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«Pio XII. Uomo Cristiano Pontefice nel buio del secolo Ventesimo». E’ stato il tema proposto il 3 dicembre scorso nel Seminario Regionale di Catanzaro pe la giornata di studio voluta dalla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, dall’Istituto Teologico Calabro “San Pio X”, in collaborazione con la Facoltà di Storia e Beni culturali della Chiesa della Pontificia Università Gregoriana.
Un evento prezioso anche in vista della prossima apertura degli Archivi Vaticani, che per volontà di Papa Francesco si terrà il 2 marzo 2020, nell’ottantesimo anniversario dell’elezione al Soglio di Pietro di Eugenio Pacelli.
A porgere i saluti a tutti presenti Mons. Vincenzo Bertolone, Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace e presidente della CEC; R.P. Marek Inglot, S.J., Decano della Facoltà di Storia e Beni culturali della Chiesa della Pontificia Università Gregoriana; Mons. Gaetano Currà, Direttore dell’Istituto Teologico Calabro; e Mons. Vincenzo Scaturchio, Rettore del Seminario Teologico Regionale “San Pio X”.
I lavori, moderati dal Prof. Don Serafino Parisi, docente di Sacra Scrittura nell’ITC e Direttore Rivista di scienze teologiche “Vivarium”, e Don Enzo Gabrieli, Direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano, sono stati introdotti dal Prof. Mons. Alessandro Saraco, docente di Storia della Chiesa nell’ITC, che ha tracciato il periodo storico e la biografia di Pio XII.
Ad intervenire il Prof. Don Roberto Regoli, Direttore del Dipartimento di Storia della Chiesa della Pontificia Università Gregoriana e Direttore Rivista “Archivum Historiae Pontificiae”; Prof. Mons. Filippo Ramondino, Docente di Storia della Chiesa nell’ITC; Mons. Carmelo Pellegrino, Promotore della Fede della Congregazione per le Cause dei Santi; e Mons. Alejandro Cifres, Direttore Archivio della Congregazione per la Dottrina della Fede.
I relatori hanno catturato l’attenzione di tutti i presenti, facendo emergere i tratti umani, spirituali e magisteriali del Pontefice che, come ricorda Papa Francesco, «si trovò a condurre la Barca di Pietro in un momento fra i più tristi e bui del secolo Ventesimo». Un Pontificato segnato da momenti di esaltazione e tormentato da decisioni di umana e cristiana prudenza diplomatica, non sempre rilette positivamente, se pur segnate da tentativi di tener accesa la fiammella della speranza.
L’agire pastorale umile e prudente di Pio XII influenzò positivamente anche il cammino e il magistero dei vescovi di Calabria. Materiale inedito conservato negli archivi diocesani che assume un grande valore sulla descrizione del cammino della Conferenza Episcopale Calabra, che con fermezza e franchezza, metteva al primo posto la “salus animarum”. Sempre a Pio XII si deve la ricostruzione del Pontificio Seminario San Pio X di Catanzaro dopo l’incendio del 21 settembre del 1941.
A concludere la giornata di studio è stato Mons. Francesco Milito, Vescovo di Oppido Mamertina-Palmi e Moderatore dell’Istituto Teologico Calabro. Il Presule, esprimendo particolare gratitudine ai relatori ed agli organizzatori, ha evidenziato come sia stato utile e fruttuoso rileggere la figura di Pio XII in una realtà accademica, chiamando in campo studiosi ed esperti che hanno cercato di rileggere e di far comprendere un determinato periodo storico della vita della Chiesa guidata dal Pontefice di Pio XII.
(nella foto da sinistra: Pellegrino, Gabrieli, Milito e Cifres




