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Sant’Anna di Stazzema è in uno dei luoghi simbolo della memoria civile europea, luogo di uno dei più efferati eccidi nazi-fascisti della seconda guerra mondiale, in cui il 12 agosto 1944 morirono 560 persone, quasi tutti civili inermi. Un luogo che è diventato un Museo a cielo aperto, Parco Nazionale della Pace e un simbolo di Memoria e di quella pace che tanto era invocata dopo il conflitto, ma che ancora resta una chimera lontana. È qui che si svolgerà il 24 e 25 aprile prossimi la prima edizione di “Scintille di memoria - Festival del Libro per ragazzi” in collaborazione con il Comune di Stazzema e Regione Toscana, e sotto la direzione artistica di Annamaria Giannetto Pini.


«Realizzare qui un Festival del Libro per bambini e ragazzi significa scegliere di affidare la memoria alle nuove generazioni non come un peso, ma come una responsabilità viva. I libri sono strumenti di libertà, capaci di aprire domande, costruire coscienze e generare pace. In un tempo segnato da conflitti e divisioni, educare i più giovani alla lettura, al rispetto delle parole e al valore dell’altro è un atto profondamente politico nel senso più alto del termine. Questo festival rappresenta per la nostra comunità un impegno concreto: trasformare il ricordo in educazione, la storia in futuro, Sant’Anna in un laboratorio permanente di pace e cittadinanza», così Maurizio Verona, sindaco di Stazzema.
Insegnare ai bambini a leggere, comprendere e scegliere le parole significa educarli al pensiero critico, alla responsabilità e alla convivenza civile. Realizzare a Sant’Anna di Stazzema un festival dedicato alla lettura per l’infanzia e l’adolescenza significa rafforzarne la vocazione educativa, culturale e civile.


Il nome del festival richiama l’idea di piccole luci individuali, “scintille” appunto, che unite generano un lampo di conoscenza, consapevolezza, futuro e soprattutto “memoria”, in linea con lo spirito dell’iniziativa. In questo contesto, la lettura non è soltanto un’attività culturale, ma diventa un atto di educazione civica e morale. Attraverso libri, incontri con le scuole, letture ad alta voce e laboratori, “Scintille di memoria” si propone, per due intere giornate, di trasmettere ai più giovani valori universali come l’empatia, la solidarietà e la non violenza, rendendo la memoria una lezione viva, accessibile e condivisa.
Il Festival intende inoltre creare un ponte tra generazioni e comunità, coinvolgendo bambini, famiglie, insegnanti e cittadini in un’esperienza collettiva. I
IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL


“Scintille di memoria” si apre venerdì 24 aprile con una mattinata interamente dedicata alle scuole. A partire dalle ore 9.30, presso la Fabbrica dei Diritti, Anna Sarfatti incontra gli alunni delle classi prima e seconda della scuola primaria con il libro Fulmine, un cane coraggioso. La Resistenza raccontata ai bambini (Mondadori), mentre sempre alle ore 9.30, nello stesso spazio, Laura Manaresi e Giovanni Manna presentano La locanda degli angeli (San Paolo) agli studenti delle classi terza e quarta della scuola primaria. In contemporanea, alle ore 9.30 presso il Museo della Resistenza, Fulvia Degl’Innocenti incontra le classi quinte con il libro Flora. La staffetta partigiana (Lapis). Il libro nasce da un servizio che l’autrice, giornalista di Famiglia Cristiana, aveva realizzato per il settimanale in occasione dei del 25 aprile di due anni fa. L’albo illustrato, destinati dai 7 anni, ha i disegni di Sara Cimarosti.
Parallelamente agli incontri con gli autori, alle ore 9.30 e alle ore 11.00 i bambini e i ragazzi delle scuole coinvolte parteciperanno a una visita guidata al Museo della Resistenza e al borgo di Sant’Anna di Stazzema, un percorso pensato per collegare la dimensione narrativa dei libri con i luoghi reali della storia.
La mattinata prosegue alle ore 11.00 con nuovi incontri dedicati agli studenti delle scuole secondarie di primo grado. Presso la Fabbrica dei Diritti, Federica Seneghini presenta Salvate il soldato Jack (Il Battello a Vapore) agli studenti della classe prima, mentre al Museo della Resistenza Guia Risari incontra le classi seconde con il libro Alza la testa (Gribaudo). Sempre alle ore 11.00, alla Fabbrica dei Diritti, Biagio Goldstein Bolocan dialoga con gli studenti della classe terza a partire dal suo libro La bella Resistenza. L’antifascismo raccontato ai ragazzi (Feltrinelli).
Nel pomeriggio il festival si apre alla cittadinanza. Alle ore 15.00, presso il Museo della Resistenza, lo scrittore Marco Erba presenta il suo romanzo Amore nero (Rizzoli). A seguire, alle ore 16.00, sempre al Museo della Resistenza, si svolge un momento di grande valore civile e simbolico: un incontro-testimonianza con i superstiti dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema del 1944, occasione per ascoltare direttamente le voci della memoria.
Il festival prosegue sabato 25 aprile, giornata della Liberazione, che si apre alle ore 10.00 in Piazza Don Innocenzo Lazzeri con le celebrazioni ufficiali.


Nel pomeriggio riprendono le attività dedicate al pubblico. Alle ore 15.00, presso la Fabbrica dei Diritti, Simone Dini Gandini conduce un laboratorio aperto alla cittadinanza a partire dal libro La bicicletta di Bartali (Notes), mentre alle ore 16.00, sempre alla Fabbrica dei Diritti, Gabriele Libero Balderi propone il laboratorio Il mercante in fiore.
La prima edizione di Scintille di memoria si concluderà alle ore 17.00 in Piazza Don Innocenzo Lazzeri con l’incontro con lo scrittore Luigi Garlando, che presenta il libro Sandro libera tutti. Storia di Pertini, il partigiano che diventò presidente (Rizzoli), dedicato alla figura di Sandro Pertini, partigiano e presidente della Repubblica, simbolo dei valori democratici nati dalla Resistenza.






