PHOTO


Un volto garbato, un tono discreto, mai ossequioso eppure così accogliente e rispettoso di chi aveva di fronte: lo ricordano così i telespettatori italiano il conduttore Luciano Rispoli, che si è spento il 26 ottobre all’età di 84 anni dopo una lunga malattia. Chi scrive aveva sperimentato di persona il suo stile, da giovane concorrente del quiz Parola mia, che dal 1985 al 1988 dalla sede rai di Torino aveva messo in scena i ragazzi liceali e universitari di buona cultura che si cimentavano in quesiti sulla letteratura e la conoscenza della lingua italiana con la supervisione del prof Gianluigi Beccaria. Rispoli ti metteva a suo agio con quel suo sorriso bonario, indulgente, ma sapeva essere un professionista impeccabile nel rispetto dei tempi televisivi, nell’introdurre gli ospiti e nel concedersi gustosi siparietti con il prof Beccaria. Per i suoi modi da personaggio d’altri tempi e la sua voce nasale fu oggetto di numerose imitazioni da parte di Fabio Fazio, Neri Marcorè, Pierluigi Oddi. La più gustosa di tutte fu quella di Max Tortora, che ne creò una versione sopra le righe, arrabbiato e dedito alle parolacce, insomma il suo esatto contrario.
Luciano Rispoli aveva debuttato in Rai l’anno stesso della nascita della televisione, nel 1954, anche se viene impiegato nella radio: conduce il Buttafuori e partecipa all'ideazione della trasmissione cult Bandiera gialla (di cui inventa il titolo), Chiamate Roma 3131 e della trasmissione di Corrado La corrida. In qualità di responsabile del settore varietà fa esordire personaggi come Maurizio Costanzo per i testi di Canzoni e nuvole di Nunzio Filogamo, Raffaella Carrà (Raffaella col microfono a tracolla), Paolo Villaggio a cui affida il primo programma dal titolo Il sabato del Villaggio, Paolo Limiti. In televisione nel 1975 conduce L'ospite delle due, che viene considerato il talk show della TV italiana. Tra gli altri programmi che lo vedono protagonista Pomeridiana, Il gioco dei mestieri, Intervista con la scienza, Pranzo in TV, La grande corsa, Una grande occasione, La rete.
Tra il 1977 e il 1987 ha diretto il DSE (Dipartimento Scuola Educazione), futura Rai Educational.
Dal 1993 su Telemontecarlo conduce in diretta Tappeto volante, in cui invita in studio personaggi della politica, dell'attualità, della cultura e dello spettacolo, interviste alternate a esibizioni canore e di attori. I telespettatori potevano intervenire al telefono per parlare con i vari personaggi, oppure di dettare ad un centralino la propria opinione, consigli, domande. Il programma pomeridiano aveva un un'appendice serale dal titolo Le mille e una notte del Tappeto volante. Lo hanno affiancato molti volti televisivi da lui scoperti e lanciati, come Rita Forte, Melba Ruffo, Michela Rocco di Torrepadula.
Nel 2002 il conduttore propone su Rai Uno il talk Casa Rispoli, interviste nel salotto della sua villa. Nel 2002-2003 lancia su Rai Tre una nuova edizione quotidiana di Parola mia all'ora di pranzo.
Si è anche cimentato con la scrittura, e con il suo libro per ragazzi Andrea ragazzo tv ha vinto il premio Castello.
Sposato con Teresa Betto (il loro matrimonio fu celebrato da padre Pio con una cerimonia a San Giovanni Rotondo alle 4 del mattino), ha avuto tre figli. Nell’aprile 2014 il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lo nominò commendatore.




