Tutto il cinema che conta si è dato appuntamento al 69° Festival di Cannes, che apre i battenti proprio oggi con l’anteprima di gala, fuori concorso, di Café Society, il nuovo film che Woody Allen ha praticamente dedicato al talento di Kristen Stewart, sempre più brava e ormai affrancatasi dal successo vampiresco di Twilight.

Se si scorre l’elenco dei titoli in gara per la Palma d’oro, fa però rumore l’assenza dell’Italia. All’amara considerazione di certi commentatori nostrani ha risposto però il direttore generale del festival, Thierry Frémaux, smentendo pregiudizi nei confronti del cinema italiano, malgrado nel concorso ufficiale abbiano al solito trovato spazio ben quattro film francesi. A sua difesa, Frémaux ha ricordato che l’anno scorso erano stati ben tre gli italiani in corsa per il Palmares: Moretti, Garrone e Sorrentino. Come a dire: non è colpa mia se quest’anno certi film non erano ancora pronti mentre altri non erano all’altezza. Insomma, il responsabile della selezione del festival più importante del mondo avrà pure diritto di scegliere e giudicare. Chapeau!

C’è almeno un po’ di tricolore nella prestigiosa sezione parallela Un certain regard. Tra i titoli in gara spicca infatti Pericle il Nero di Stefano Mordini, noir interpretato da Riccardo Scamarcio. Curioso che il film, coprodotto proprio dalla società di Valeria Golino prima della rottura del suo rapporto con l’attore, non sia entrato nella competizione più prestigiosa. Colpa probabilmente del fatto che alla Golino tocca l’onore di far parte della giuria internazionale, presieduta dall’australiano George Miller. Sarebbe stato imbarazzante per lei giudicare l’ex fidanzato e sconveniente valutare un titolo in cui è così coinvolta. Invece, cosi’, nessun problema. A proposito, ricordiamo che della giuria fanno parte anche la splendida attrice americana Kirsten Dunst, l’attore danese Mads Mikkelsen, il regista ungherese Laszlo Nemes, l’attrice francese Vanessa Paradis (ex di Johnny Depp) e l’attore canadese Donald Sutherland. Ce n’è di che lustrarsi gli occhi.

Che però Frémaux non abbia detto tutta la verità emerge dalla constatazione della robusta presenza italiana nella Quinzaine des Réalisateurs, la selezione alternativa al festival ufficiale, nata nel 1969 per iniziativa dell’associazione registi francesi all’indomani delle contestazioni sessantottine. Giunta alla 48° edizione, la Quinzaine ha messo in gara La pazza gioia di Paolo Virzì (con Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti, splendide), Fai bei sogni di Marco Bellocchio (con Valerio Mastandrea e Bérénice Bejo, tratto dal romanzo di Gramellini) e Fiore di Claudio Giovannesi. Qualcosa di buono, quindi, in Italia c’era. Solo che il responsabile della Quinzaine Edouard Waintrop, in perenne concorrenza con l’organizzazione di Frémaux, si è mosso prima e meglio.

Prestigioso, in ogni caso, il cartellone di quest’anno sulla Croisette su cui la giuria dovrà decidere il Palmarès, che verrà proclamato nella serata di gala di domenica 22 maggio. Tra i 21 film in competizione spiccano: Julieta di Pedro Almodòvar; I, Daniel Blake di Ken Loach; Bacalaureat del rumeno Cristian Mungiu; La fille inconnue dei fratelli Dardenne; Paterson di Jim Jarmush; The neon demon di Nicolas Winding Refn; Personal shopper di Olivier Assayas; Elle di Paul Verhoeven; Ma loute di Bruno Dumont; Loving di Jeff Nichols; The last face di Sean Penn e soprattutto Juste la fin du monde del genietto canadese Xavier Dolan che tanti critici giudicano ormai maturo per il massimo alloro (dissentiamo). Molto attese anche le proiezioni fuori concorso. Dopo il film di Woody Allen in apertura toccherà infatti a Money Monster, ritorno alla regia di Jodie Foster con Julia Roberts e George Clooney. Poi ci saranno Russell Crowe e Ryan Gosling divertenti protagonisti di The nice guys di Shane Black. Botto finale con Il GGG - Il grande gigante gentile che Steven Spielberg ha tratto dall’omonimo romanzo di Roald Dahl.

Innumerevoli le star attese sulla Croisette: da Charlize Theron a Rossy de Palma e poi Juliette Binoche, Javier Bardem, Keanu Reeves, Elle Fanning, Marion Cotillard, Andie McDowell, Jesse Eisenberg, Isabelle Huppert, Steve Carell, Penelope Cruz. Solo per citarne alcune. Feste e lustrini certo non mancheranno. Quanto ai buoni film, incrociamo le dita.