PHOTO
Il suo video autoprodotto viaggia oltre i 26 milioni di visualizzazioni, numeri da sballo per Andiamo a comandare, nei testi propone un modello positivo, ma di chi sia Fabio Rovazzi si sa davvero poco. È nato il 18 gennaio 1994 a Milano e cresciuto nel quartiere di Lambrate. Si definisce un nerd e ama smanettare sul computer. Inizia facendo aftermovie nelle discoteche «quando non ti conosce nessuno quei video sono le uniche cose che riesci a fare» racconta a Radio24. Lì si fa dei contatti importanti nella musica elettronica. Un giorno decide di girare video anche per sé e viene notato da Fedez e J -Ax.


Andiamo a comandare, pur non avendo nessun rimando politico, è sulla bocca e nelle orecchie di tutti, eppure quando gli si chiede il perché del successo non se lo spiega neanche lui. È nata per scherzo ed è diventata un tormentone. Aveva notato un video virale di un contadino sul trattore che si aggirava dicendo “in tuta andiamo a comandare”, come racconta a Rockit.it, e lì gli è venuta l’intuizione.
Lui che la rete la frequenta molto da vicino, se non guarda mai la Tv, ma fa indigestione di film e telefilm perché è l’unico modo «per stare sul pezzo». Nella vita ama definirsi un montatore, un regista e uno scrittore. Fatto sta che adesso si ritrova i ragazzi che lo aspettano sotto casa, addirittura una volta una scolaresca intera. «Sono un topo da laboratorio» sorride, «che all’improvviso si è trovato in mezzo a tutto ciò».




