C’è anche Andrea Bocelli tra i premiati dell’edizione 2026 del Premio Margherita Hack, il riconoscimento che ogni anno viene conferito a personalità che si distinguono per talento, impegno e contributo alla società.

Il premio è stato consegnato a Sanremo dal curatore d’arte e giornalista Salvo Nugnes, ideatore dell’iniziativa e membro della giuria. Nella motivazione si sottolinea la capacità dell’artista di emozionare il pubblico internazionale con una carriera che ha portato la tradizione musicale italiana nei principali teatri del mondo.

Un premio dedicato alla memoria di Margherita Hack

Il riconoscimento è intitolato alla celebre astrofisica Margherita Hack ed è stato istituito per ricordarne l’eredità culturale e scientifica, premiando figure che si distinguono nei rispettivi ambiti professionali.

A selezionare i premiati è un comitato composto da intellettuali ed esperti del mondo culturale e giornalistico, tra cui lo storico Giordano Bruno Guerri, il giornalista Paolo Liguori, il critico d’arte Vittorio Sgarbi e la giornalista e scrittrice Silvana Giacobini. Presidente onorario del premio è stato lo scienziato e divulgatore scientifico Antonino Zichichi, recentemente scomparso.

La musica italiana nel mondo

Con milioni di dischi venduti e concerti nei principali teatri internazionali, Bocelli è considerato uno degli interpreti italiani più conosciuti a livello globale. Nel corso degli anni ha saputo unire lirica e musica popolare, contribuendo a diffondere nel mondo il repertorio musicale italiano e collaborando con artisti di fama internazionale. Il conferimento del Premio Margherita Hack rappresenta così un riconoscimento non solo alla sua carriera artistica, ma anche al ruolo di ambasciatore della cultura italiana.

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Il premio arriva pochi giorni dopo la partecipazione del tenore alla serata finale del Festival di Sanremo, dove Bocelli è stato ospite per celebrare l’inizio della sua carriera, legata proprio alla manifestazione. Nel 1994 aveva infatti vinto la categoria Nuove Proposte con il brano Il mare calmo della sera, dando avvio a un percorso che lo avrebbe portato sui palcoscenici internazionali. Durante la finale del Festival è arrivato sul palco dell’Ariston in sella al suo cavallo bianco, Caudillo, sorprendendo il pubblico.

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Nel corso della serata, introdotto dal conduttore Carlo Conti, il tenore ha ripercorso i suoi esordi sanremesi e si è esibito con uno dei suoi brani più celebri, Con te partirò, ricevendo un lungo applauso dalla platea. In quell’occasione gli è stato consegnato anche il Premio Città di Sanremo «per aver portato la canzone italiana nel mondo».