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A Milano, nel cuore culturale della città, una mostra fotografica porta lo sguardo ben oltre i confini europei, fino al nord dell’Uganda. È lì, tra le fragilità e la forza delle comunità di Kalongo, che prende forma “You Are Not Alone. Volti oltre la disabilità. Storie di resilienza, salute e speranza”, l’esposizione promossa dalla Fondazione Ambrosoli e ospitata dal 7 al 16 maggio 2026 presso la Fondazione Luigi Rovati.
Il percorso espositivo raccoglie 29 fotografie a colori firmate dal fotografo e regista Marco Mignani, frutto di un reportage realizzato nel distretto di Agago. Gli scatti raccontano storie di uomini, donne e bambini che convivono con diverse forme di disabilità, offrendo una testimonianza diretta delle condizioni di vita in un contesto segnato da povertà estrema e isolamento geografico.
Al centro del racconto visivo c’è il Dr. Ambrosoli Memorial Hospital, unico ospedale generale del distretto e punto di riferimento sanitario per circa 500 mila persone. Qui la disabilità non è solo una condizione clinica, ma una realtà che si intreccia con fattori sociali, economici e culturali, spesso aggravata da stigma ed esclusione.
«Questa mostra racconta la risposta alla disabilità, in termini di assistenza e percorsi di cura, in un contesto di estrema povertà e isolamento», spiega Giovanna Ambrosoli. «È un’iniziativa che vuole restituire dignità e visibilità a persone che troppo spesso rimangono invisibili». Le immagini, infatti, non si limitano a documentare le difficoltà, ma mettono in luce la resilienza e la speranza che attraversano le vite dei più vulnerabili.
La mostra si inserisce nel progetto triennale “You Are Not Alone”, avviato nel 2022 con il sostegno dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e realizzato in collaborazione con CBM Italia. L’obiettivo è ambizioso: migliorare prevenzione, diagnosi e cura delle disabilità visive, motorie e mentali, rafforzando al tempo stesso i servizi sanitari locali.
Nel distretto rurale di Agago, nella regione Acholi, oltre un terzo della popolazione vive con meno di un dollaro al giorno. Qui il 22,4% degli abitanti convive con una disabilità, una percentuale superiore alla media nazionale. L’accesso ai servizi è estremamente limitato: solo il 2% delle persone con disabilità visive utilizza occhiali e appena il 9% dei bambini che necessitano di ausili per la deambulazione riesce a ottenerli.
Le conseguenze sono profonde: isolamento sociale, difficoltà economiche, esclusione dal sistema educativo. Quasi un quarto dei giovani con disabilità tra i 6 e i 24 anni ha abbandonato la scuola, mentre l’11% non vi ha mai avuto accesso. A questo si aggiunge la carenza, fino a pochi anni fa, di servizi specialistici oculistici, psichiatrici e riabilitativi, in un’area che registra uno dei più alti tassi di tentato suicidio del Paese.
Grazie al progetto, il Dr. Ambrosoli Memorial Hospital ha potuto rafforzare significativamente la propria offerta sanitaria. Tra gli interventi principali: la creazione di un’unità di terapia subintensiva, l’apertura di una clinica oculistica con servizi chirurgici, una clinica diabetica per prevenire complicazioni visive e l’integrazione della salute mentale nei servizi di base. Proprio su questo fronte si è registrato un risultato rilevante: una riduzione del 50% dei decessi per suicidio nel distretto.


Sono stati inoltre potenziati i servizi ortopedici e riabilitativi, soprattutto per i bambini, e avviate campagne di sensibilizzazione per contrastare lo stigma e promuovere la diagnosi precoce. Complessivamente, il progetto ha raggiunto oltre 40 mila beneficiari, contribuendo a migliorare concretamente la qualità della vita delle persone più fragili.
La mostra milanese diventa così molto più di un evento culturale: è uno spazio di incontro tra mondi lontani, un invito a riconoscere nella dignità dell’altro un valore universale. Attraverso l’obiettivo di Mignani, i volti di Kalongo interrogano anche lo spettatore europeo, chiamato a non voltarsi dall’altra parte.
“YOU ARE NOT ALONE. Volti oltre la disabilità. Storie di resilienza, salute e speranza”
Dal 7 al 16 maggio 2026
Orari: da mercoledì a domenica dalle 10.00 alle 20.00, con ultimo ingresso alle ore 19.00 Padiglione d’arte, Fondazione Luigi Rovati
Corso Venezia 52, Milano
Ingresso libero



