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Da quasi mezzo secolo è uno dei più grandi protagonisti della musica italiana: Riccardo Cocciante, 80 anni il prossimo 20 febbraio, ha fatto sognare, innamorare e commuovere migliaia di persone con brani consegnati alla storia come Margherita, Se stiamo insieme, Bella senz’anima, Questione di feeling.
«Mi piace descrivere ciò che arriva dal cuore», racconta il cantautore. «Fare canzoni significa cercare forme eleganti per esprimere riflessioni profonde». La musica, precisa, parla.
Il 2026 lo vedrà protagonista tra una tournée estiva e il ritorno del musical Notre Dame de Paris. «Un’opera popolare e ricca di temi spirituali», spiega. «Racconta un’umanità che soffre, e quanto possa fare male al mondo non amare».
Esmeralda e Quasimodo, gli ultimi, diventano così i migliori di tutti. «Non è forse questo ciò che diceva anche Gesù?», si chiede Cocciante.
Leggi l’intervista completa a Riccardo Cocciante sul numero di Credere in distribuzione nelle edicole e nelle librerie religiose da giovedì 29 gennaio e nelle parrocchie da sabato 31 gennaio. Oppure acquista una copia digitale su www.edicolasanpaolo.it/scheda/credere.aspx
In collaborazione con Credere
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