Sabato 12 settembre alle porte di Parigi, 30 mila persone hanno assistito al ritorno della cantante canadese Céline Dion. Accolta con un’ovazione interminabile Dion, 58 anni, ha cantato dal vivo con un programma di circa due ore e un quarto e 25 brani, accompagnata da una decina di musicisti. È stata la sua prima vera esibizione in un concerto dal marzo 2020, a Newark, negli Stati Uniti, prima che il tour mondiale venisse interrotto dalla pandemia di COVID-19 e la sua carriera dai successivi problemi di salute. 

La serata è stata la prima di 26 complessive: 16 appuntamenti sono in programma fino al 17 ottobre 2026, mentre altri dieci sono previsti nel maggio 2027. Tutti gli spettacoli si tengono alla Plenitude Arena di Nanterre, una delle più grandi arene coperte d'Europa, con una capienza di circa 30 mila persone.

La plenitude Arena sold-out con i 30.000 fan presenti al primo dei 26 concerti del tour della cantante canadese lo scorso 12 settembre.
La plenitude Arena sold-out con i 30.000 fan presenti al primo dei 26 concerti del tour della cantante canadese lo scorso 12 settembre.
La plenitude Arena sold-out con i 30.000 fan presenti al primo dei 26 concerti del tour della cantante canadese lo scorso 12 settembre. (REUTERS)

Nata il 30 marzo 1968 a Charlemagne, in Québec, ultima di quattordici figli, Céline Marie Claudette Dion è cresciuta in una famiglia profondamente legata alla musica e cominciò a esibirsi da bambina. A 12 anni registrò un provino che arrivò nelle mani del manager René Angélil, destinato a diventare il suo mentore e poi suo marito. Nel 1988 vinse l'Eurovision Song Contest rappresentando la Svizzera e nel 1997 My Heart Will Go On, la canzone di Titanic, le valse Oscar e Grammy e divenne il simbolo della sua carriera.
Il ritorno di settembre ha un significato particolare perché arriva dopo anni difficilissimi. Nel dicembre 2022 Dion aveva raccontato al mondo di essere affetta dalla sindrome della persona rigida (stiff-person syndrome), una rara malattia neurologica, generalmente considerata autoimmune, che provoca rigidità muscolare e spasmi dolorosi. Rumori, contatto fisico e stress possono innescare o aggravare gli spasmi; nei casi più seri la malattia può compromettere anche la mobilità. Non esiste oggi una cura definitiva, ma esistono trattamenti capaci di controllarne i sintomi.
 

Per la cantante, la diagnosi ha avuto un peso ancora più drammatico: la malattia può interferire con il controllo muscolare necessario anche per parlare e cantare. Dion ha dovuto cancellare appuntamenti e rinunciare alla tournée europea, allontanandosi per anni dalle scene.

Nel 2024 aveva già dato un segnale potente tornando a esibirsi alla cerimonia inaugurale dei Giochi olimpici di Parigi. Ma quello di Nanterre è stato il vero ritorno a un concerto completo.

Davanti al pubblico, visibilmente commossa, ha raccontato la difficoltà del percorso: una strada «più impervia» e più lunga di quanto avesse immaginato, con ostacoli inattesi. Ma, ha spiegato, si era aggrappata a un piccolo raggio di luce. «Io ci credevo», ha ripetuto. Poi la frase che più di ogni altra ha dato senso alla serata: «Stasera, voglio cantare per voi, cantare per me, cantare la vita».

La scelta del brano d'apertura non è stata casuale. Dion ha iniziato con On ne change pas, (Non si cambia). È comparsa sul palco in abito nero, accanto al pianista Scott Price, e dopo le prime note l'emozione ha avuto il sopravvento: per un momento ha smesso di cantare mentre l'arena la chiamava per nome. In scaletta il suo repertorio francese e internazionale della cantante e non è potuto mancare il brano che l’ha consacrata in tutto il mondo My Heart Will Go On.

La lunga coda degli spettatori in attesa di entrare alla Plenitude Arena per assistere al concerto di Céline Dion.
La lunga coda degli spettatori in attesa di entrare alla Plenitude Arena per assistere al concerto di Céline Dion.
La lunga coda degli spettatori in attesa di entrare alla Plenitude Arena per assistere al concerto di Céline Dion. (EPA)

E per capire la portata di questo evento parlano i numeri, numeri che raccontano bene quanto sia ancora enorme il potere di attrazione della cantante. Intorno ai concerti è esplosa una vera e propria Célinemania. Gli organizzatori e gli operatori turistici stimano che circa 800 mila persone raggiungeranno Parigi per le 26 date complessive. Il pubblico arriva dalla Francia ma anche dall'estero: circa il 30 per cento dei visitatori attesi proviene da altri Paesi. Di conseguenza l'impatto economico è notevole. Secondo l'agenzia regionale Choose Paris Region, la serie di concerti potrebbe generare tra 500 e 800 milioni di euro di attività economica nell'area parigina; altre stime, citate da Le Monde, arrivano fino a un miliardo di euro. Hotel, ristoranti, negozi, trasporti e attività legate all'intrattenimento sono i principali beneficiari. E l'effetto sulla crescita del Pil francese nel 2026 potrebbe essere compreso tra 0,02 e 0,03 punti percentuali, un contributo pari a circa un quinto dell'effetto economico di breve periodo attribuito ai Giochi olimpici.