Un compleanno sobrio, come lo stile che ha contraddistinto il suo Pontificato fin dall’inizio. Papa Leone festeggia le sue 71 candeline senza sfarzi. Dedicandosi alla preghiera e al governo della Chiesa. E inaugurando la mostra “AQVA - Catastrofe e Meraviglia", primo capitolo di un ciclo quinquennale dedicato alla crisi climatica. Un gesto coerente con la sua predicazione sulla cura del Creato e l'accesso equo alle risorse.

A un anno e quattro mesi dalla sua elezione, Papa Leone XIV celebra l’anniversario in un momento di grande instabilità mondiale e di intensa attività pastorale e riformatrice all’interno della Chiesa. Divenuto, l'8 maggio 2025, il 267° Pontefice e il primo statunitense della storia, Robert Francis Prevost si muove in equilibrio tra continuità e rinnovamento, mettendo al centro del suo Pontificato la pace, la giustizia sociale e la custodia della persona umana. Il suo stile delicato ma deciso, come è apparso chiaro soprattutto durante i pesantissimi attacchi personali da parte del presidente Usa Donald Trump, è plasmato dall'esperienza missionaria in Perù, dai suoi studi accademici, dal carattere e dal carisma agostiniano.
Il 25 maggio 2026 ha pubblicato la sua prima enciclica, Magnifica humanitas, dedicata alla custodia della persona umana nell'era dell'intelligenza artificiale. Tema che aveva indicato come necessario da affrontare fin dal primo incontro con i rappresentanti dei media convenuti a Roma per il conclave. Il documento. firmato il 15 maggio, nel 135° anniversario della Rerum novarum, esorta a promuovere verità, dignità del lavoro e giustizia sociale di fronte alle nuove tecnologie, perché non diventino strumenti di dominio in mano a pochi privati, ma beni universalmente accessibili.

Sul fronte dei viaggi apostolici, il Pontefice ha visitato Türkiye e Libano alla fine del 2025, Monaco a marzo e, dal 13 al 23 aprile 2026, ha compiuto un lungo viaggio in Africa toccando Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale. Dopo la visita in Francia, programmata dal 24 al 28 settembre, è molto atteso il viaggio in America Latina (Uruguay, Argentina e Perù) dal 6 al 17 novembre 2026, il più lungo del suo Pontificato. La sua attenzione alla pace si è concretizzata in appelli conitnui, incontri con leader in conflitto e un instancabile lavoro diplomatico.

All’intendo della Curia romana Leone XIV ha avviato una revisione dei Dicasteri e delle finanze vaticane. Con il motu proprio Confirma fratres tuos (giugno 2026) ha riorganizzato il Vicariato di Roma, rafforzando il ruolo del cardinale vicario e introducendo la figura del moderator Curiae. Ha inoltre nominato suor Alessandra Smerilli a capo del Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale, portando a tre le donne ai vertici della Curia. Sul piano finanziario, ha avviato una revisione dello Ior, che nel 2025 ha registrato un utile netto di 51 milioni di euro, in crescita del 55,5%.
E mentre gli arrivano gli auguri da tutto il mondo - tantissimi anche quelli dei nostri lettori dopo che lo scorso anno, per il suo anniversario tondo, il direttore di Famiglia cristiana con i vertici della Congregazione gli aveva portato personalmente le migliaia di bigliettini augurali – Leone continua a lavorare tenendo insieme spiritualità, con la centro Cristo, impegno sociale e responsabilità ambientale.

Una continuazione del cammino tracciato da Francesco e dai suoi predecessori, ma con uno stile tutto personale fatto soprattutto di ascolto, silenzio, preghiera e vicinanza agli ultimi. Un pastore cui la Chiesa e il mondo continuano a guardare con speranza in un tempo segnato da guerre, povertà e sofferenze.