È fatta di contrasti inaspettati Margherita Carducci, alias Ditonellapiaga, romana, classe 1997, che ha scelto un nome d’arte urticante, scomodo, che stride con un look molto femminile e ricercato dal gusto retrò: riga di lato, occhi bistrati, labbra rosso fuoco, gambe esibite, che, per sua stessa ammissione, si rifà ad Amy Winehouse e Adele.

Quando ha esordito al Festival di Sanremo 2022, in gara con Donatella Rettore, solo in pochi la conoscevano. Poteva essere una meteora, una provocazione a uso di quel momento, giusto per creare con un’artista dissacrante e dal quel punto di vista iconica come Rettore quella giusta Chimica che aveva in effetti trascinato il pubblico dell’Ariston.

Ditonellapiaga e Rettore al 72esimo Festival di Sanremo (ANSA)

E invece Ditonellapiaga è andata avanti: troppo pop per l’underground, troppo poco omologabile per gli ambienti mainstream, insomma una fuori contesto, come ha dichiarato presentando la sua canzone alla stampa alla vigilia del Festival, Il 10 aprile uscirà con il suo terzo album, Miss Italia, interamente scritto dalla cantautrice insieme ad Alessandro Casagni.

Anche la scelta di duettare con un altro grande provocatore come Tony Pitony rientra nel personaggi, abituato a sparigliare le carte. E infatti la vedremo in una versione swing di The Lady Is a Trump, in un certo senso sulla scia di un’operazione analoga fatta con lo stesso brano da Lady Gaga con Tony Bennett.

E come Lady Gaga, anche Ditonellapiaga ama sperimentarsi in modi diversi: sa ballare, cura la voce in modo molto attento («è uno strumento, va allenato, e, grazie alla mia vocal coach Marta Gerbi, ho scoperto che posso usarla la voce molto meglio di prima»), e la vedremo al cinema dal 19 marzo nel film Notte prima degli esami 3.0.

Una scena del film Notte prima degli esami 3.0, con Ditonellapiaga la prima a sinistra

Il suo brano Che fastidio! nelle tradizionali pagelle stilate dei giornalisti dopo il pre-ascolto del 26 gennaio è risultato tra quelli con la media più alta. «Un risultato inaspettato, che genera troppe aspettative e mi fa un po’ paura. Mentre mi ha fatto davvero piacere che sia stata accostata alla canzone Nuntereggae più del grande Rino Gaetano. Quel Che fastidio! è un grido liberatorio verso una sorta di costrizioni e rituali sociali che mi stanno stretti. È molto ironico, ovviamente, ma ci sono davvero cose che non tollero, come affibbiare l’etichetta di artista a chi artista non lo è. Sono felice di essere a Sanremo con qualcosa in cui mi riconosco, che parla di me, senza bisogno di snaturarmi per essere su quel palco».

Ditonellapiaga, che tra fine aprile e giugno 2024 è stata ospite di Ornella Vanoni durante i concerti-evento Senza Fine, ricorda la grande artista di recentemente scomparsa come una vera intellettuale: «Ho avuto, durante una cena, l’occasioine di conoscerla meglio e ho compreso tutto il suo spessore; con lei se ne è andato un pezzo della cultura italiana, non solo una cantante».

Come tutti i cantanti di Sanremo anche Ditonellapiaga, per l’occasione con una mise classica, è stata ricevuta al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Per la gioia di una famiglia, nonna compresa che fa il tifo per lei, con tanto di chat dedicata, anche se magari non comprende del tutto la sua musica.

Ditonellapiaga al Quirinale per incontrare il Presidente Sergio Mattarella, il 14 febbraio scorso (ANSA)

Intanto pensa già al prossimo autunno con due eventi n ei club delle due città principali: il 27 novembre all’Atlantico di Roma e il 30 al Fabrique di Milano.