PHOTO
Chi ama la letteratura e il cinema ha sicuramente intercettato più di una volta il nome dello scrittore israeliano Eshkol Nevo, che da ieri si è “conquistato” una più allargata popolarità, o meglio impopolarità, per essere stato oggetto di una petizione con numerose firme di attivisti, intellettuali, amministratori locali e anche di un arcivescovo perché venga escluso dal cartellone dell'evento letterario “Il libro possibile” in programma a luglio tra Polignano a mare e Vieste.
Secondo i promotori della petizione l'autore non avrebbe espresso "una chiara e pubblica presa di distanza dalle politiche del governo israeliano, dalla devastazione di Gaza e dall'espansione del conflitto nell'intero Medio Oriente". In particolare, per monsignor Franco Moscone, arcivescovo della diocesi di Manfredonia Vieste San Giovanni Rotondo, Nevo «non ha avuto il coraggio di portare un contributo di critica e chiarezza sulla guerra a Gaza».Al momento il festival, per voce della direttrice artistica Rosella Santoro, conferma la presenza di Nevo, previsto a Vieste il 21 luglio: «Nessuna esclusione», fa sapere. «Da 25 anni, il festival porta la cultura nelle piazze e accoglie voci, sensibilità e posizioni differenti nell'ottica di creare dibattito, oltre le semplificazioni».


Eppure Eshkol Nevo ha più volte manifestato il suo dissenso nei confronti della politica del Governo di Netanyahu:« La mia posizione sul bisogno di dialogo per costruire la pace è molto esplicita e chiara ed è quella che ho espresso sul palco della Repubblica delle Idee al Salone del libro di Torino», ribadisce l’autore in risposta alla petizione. «Non credo a nessuna messa al bando, l’unica strada è il dialogo. L’unico modo di risolvere il conflitto sono i negoziati, le trattative. Dopo questi tre anni orribili dobbiamo dire basta alle tragedie, dobbiamo anelare alla pace. Molti israeliani la pensano come me».
Vita e opere di Eshkol Nevo
Eshkol Nevo è uno degli scrittori israeliani contemporanei più letti e tradotti a livello internazionale. Nato a Gerusalemme il 28 febbraio 1971, è cresciuto tra Israele e gli Stati Uniti ed è nipote di Levi Eshkol, primo ministro d'Israele dal 1963 al 1969. Dopo gli studi in psicologia all'Università di Tel Aviv e in copywriting alla Tirza Granot School, ha lavorato per alcuni anni nel settore pubblicitario prima di dedicarsi interamente alla scrittura. L'esordio letterario risale al 2001 con una raccolta di racconti, ma il successo arriva nel 2004 con il romanzo Nostalgia (Homesick), che ottiene importanti riconoscimenti internazionali, tra cui il Book Publishers Association's Golden Book Prize in Israele e il Premio Raymond Vallier in Francia. Da allora tutti i suoi libri sono diventati bestseller e sono stati tradotti in numerose lingue.


Tra le sue opere più note figurano La simmetria dei desideri (2007), Neuland (2011), Tre piani (2015), L'ultima intervista (2018), Le vie dell'Eden (2021) e Legami (2023). I suoi romanzi esplorano temi come l'amicizia, l'amore, la famiglia, il desiderio, l'identità e le contraddizioni della società israeliana contemporanea, intrecciando spesso le vicende private dei personaggi con la grande storia del Paese. Nel 2014 ha fondato insieme alla poetessa Orit Gidali una delle più importanti scuole di scrittura creativa d'Israele e continua a insegnare scrittura in diverse istituzioni accademiche.
Famiglia Cristiana lo ha intervistato più volte, anche in occasione del suo esordio nella narrativa per l’infanzia, con l'albo illustrato Un canguro alla porta (Salani), la vicenda di una bambina che sente molto la mancanza del papà, via qualche giorno per lavoro. La sua fantasia la porta a creare strani personaggi che le fanno visita e la fanno sentire meno sola. quando uscì in Italia. Una storia nata dalla sua esperienza di papà di tre bambine:


«Stavo per andare in Australia per un tour di presentazione di un libro. Ho così iniziato a raccontare questa storia alla mia primogenita per prepararci a questa separazione», ci aveva detto.« Lei se ne è subito innamorata e voleva sentirsela raccontare continuamente anche al mio ritorno. Sono molti i genitori che sono costretti ad assentarsi per lavoro. Così ho trasformato questa storia della buonanotte in un libro per aiutare loro e i loro figli a superare questo difficile momento. Quando sono a casa racconto ogni sera storie alle mie figlie».
La notorietà di Nevo è cresciuta ulteriormente in Italia grazie al film Tre piani che il regista Nanni Moretti ha tratto l'omonimo libro, e che fu presentato al Festival di Cannes nel 2021.


Oggi Nevo è considerato una delle voci più autorevoli della narrativa israeliana contemporanea, accanto a scrittori come Amos Oz, David Grossman ed Etgar Keret.




