PHOTO
Un esordio dietro la macchina da presa direttamente sul red carpet della Mostra del Cinema di Venezia, quello dell’attrice Anna Foglietta, regista del film Una storia, presentato nella sezione Orizzonti, e nelle sale dal 24 settembre. Giorno in cui uscirà il numero 39 di Famiglia cristiana con la copertina dedicata all’attrice e regista e un’ampia intervista.


«La regia è arrivata quando non mi bastava più interpretare un solo ruolo», ha dichiarato la Foglietta: «sentivo il bisogno di abbracciare l'intero universo del film, di essere le case e i personaggi, i costumi e i trucchi, e di imprimere me stessa in ogni dettaglio. Questo film è un sogno a lungo custodito che ha finalmente trovato forma. Pensare che possa attraversare il tempo mi sembra ancora incredibile. In questo periodo storico in cui si fa fatica a trovare gioia posso dire che il cinema è una realtà in cui trovo ancora salvezza».


E, se quando si pensa al soggetto di un film, spesso si attinge dal proprio vissuto emotivo o da esperienze di vita, possiamo immaginare che Anna Foglietta (anche sceneggiatrice del film insieme con Tania Pedroni e Matteo Ferri) stia già immaginando, in prospettiva, cosa accadrà nella sua famiglia quando i suoi figli, Lorenzo, Nora e Giulio, rispettivamente di 15, 13 e 12 anni, lasceranno il nido. Perché è di questo che parla il suo film, dell’effetto “nido vuoto”, cioè di cosa accade a una coppia quando i figli vanno via, per motivi di studio, lavoro o convivenza.
LA TRAMA DEL SUO FILM DA REGISTA
I protagonisti di Una storia, interpretati di Alba a Rorwacher e Guido Caprino, sono una coppia insieme da vent’anni, della periferia romana. Lei è cassiera in un supermercato, lui lavora come muratore nella piccola azienda del padre. La loro unica figlia va a studiare lontano: loro la accompagnano, l’aiutano a sistemarsi e poi tornano a casa, trovandosi per la prima volta da soli. Un ritrovato idillio che ben presto si incrina, soprattutto a causa del senso di vuoto, con venature di depressione, che assale la donna. Potrebbe essere l’inizio di una rottura insanabile, ma come finirà lo lasciamo scoprire allo spettatore.


Di sicuro è un’esperienza che molti genitori hanno vissuto, o che sperimenteranno: quel doversi ridefinire come persona quando ci si è identificati per troppo tempo nei ruoli di madre e moglie. Ma, viceversa, può valere anche per i padri.
«In Una storia non ci sono crisi di natura economica né incidenti di natura fisica» dichiara la neo regista; «siamo all'interno di una relazione molto normale. All'interno di questa normalità ho voluto inserire l'eccezionalità della vita e soprattutto la difficoltà di esistere a prescindere dai grandi traumi».


Il matrimonio di Anna Foglietta va invece a gonfie vele: l’abbiamo vista sul red carpet con il marito, innamoratissimi e bellissimi. La loro è davvero una storia romantica: compagni al liceo, lui era il bello della classe e, agli occhi di Anna, che doveva ancora sbocciare, irraggiungibile. Si perdono di vista per qualche anno, poi si ritrovano e si innamorano, o meglio trovano il coraggio di confessarsi quell’amore che era nato, inconfessabile, già durante l’adolescenza. Perché anche il bello della classe, in cuor suo, aveva capito che quella ragazzina un po’ timida poteva essere la donna della sua vita.
LA SUA CARRIERA DI ATTRICE
Veniamo invece alla carriera da attrice di Anna Foglietta. Comincia in TV nel 2005 con La squadra, seguito da Distretto di Polizia, ma è il cinema che le regala i ruoli più belli, tante candidature ai premi e qualche trofeo. La ricorderemo sicuramente nel cast corale di Perfetti sconosciuti, in L’oro di Scampia a fianco di Beppe Fiorello, come la madre di Alfredino Rampi nella miniserie di Sky.
Nel 2019 vince il Nastro d'argento come attrice protagonista per Un giorno all'improvviso. Nel suo ultimo film del 2025 Storia di una notte, è una donna che dopo la morte per un incidente del figlio si separa dal marito (Giuseppe Battiston).


È stata anche Nilde Iotti nel film Nilde Iotti - Il tempo delle donne. Ed è proprio nel rivendicare i diritti delle donne, la loro affermazione in ogni campo e la protezione dalla violenza che Anna Foglietta si è impegnata in campagne sociali, con una particolare attenzione anche ai diritti e alla protezione dell’infanzia.
Quanto al passare dietro la macchina da presa, sembra averci preso gusto, perché ha già assicurato di avere in mente nuovi progetti.










