Il nostro tennis da divano non sarà più lo stesso, se ne è andata a 60 anni Elena Pero, la voce del gesti bianchi di Sky Sport da 35 anni, da quando ancora si chiamava Tele+.

Una voce pacata, competente, equilibrata all’occorrenza spigliata, con i tempi giusti. Di tennis sapeva tutto: ne conosceva a fondo la storia, gli aneddoti, la tecnica, ma non ha mai fatto niente per far pesare la propria competenza, anzi: nella coppia affiatatissima con la voce tecnica di Paolo Bertolucci funzionava un perfetto equilibrio di sapere e leggerezza.

Era bravissima a guidare la telecronaca, Elena Pero, senza prevaricare e senza sovrapporsi, lasciando spazio al gioco, ma brava anche a tirare dentro il nuovo pubblico che si è avvicinato a racchette e palline con il recente boom del tennis italiano, nel quale Elena ha accompagnato i telespettatori neofiti, sostenendoli senza saccenteria, con garbo, senza faziosità e senza mai cadere nella trappola di far velo alla lucidità professionale con il trasporto emotivo, che pure c’era. Ma il tennis non è il calcio, è lo sport più internazionale al mondo dove non vale il “nostri” vs “loro”, il “me contro te”. Non tutti i neofiti lo capivano.

Si era commossa alla seconda vittoria di Jannik Sinner a Wimbledon, la cosa più simbolica nel luogo più simbolico, che la vita ha voluto fosse la sua ultima telecronaca: il punto più alto della storia del tennis italiano nel luogo che ha visto i natali del tennis Se commiato doveva essere, lo è stato nel teatro più importante. Aveva continuato a lavorare nella malattia senza perdere un colpo, nascondendo anche la stanchezza.

Dall’epoca di Gianni Clerici & Rino Tommasi, il tennis è per lo spettatore sempre anche una esperienza di ascolto: in uno sport con un punteggio così cerebrale, con un meccanismo di classifica così complesso, c’è bisogno di una guida, che sappia riempire i vuoti senza affollarli, spiegare con parole semplici, fugando la noia in patite che possono essere anche lunghissimissime. Non perdere il senso dell’ironia che spesso funziona bene proprio nella coppia è una delle chiavi vincenti e il duo Bertolucci-Pero ne aveva di garbatissima.

Elena Pero e Paolo Bertolucci erano, sono, nelll’immaginario gli eredi dei telecronisti di tennis più famosi della storia, Clerici e Tommasi, diventati per la loro originalità ironica star internazionali, tanto da guadagnarsi un articolo su Time: una coppia identificabile, riconoscibile per le sue capacità.

Elena Pero e Paolo Bertolucci avevano aiutato noi aficionados, come Clerici chiamava gli appassionati di tennis, a elaborare la perdita di Clerici e Tommasi, il rimpianto di non averli potuti ascoltare nel momento migliore del tennis italiano.

Siamo rimasti di nuovo orfani. Ma grazie Elena, per la voce, per lo stile, per la dignità dell’ultima fatica.