Odissea è già uno dei migliori film dell’anno, e rappresenta il desiderio proibito di Christopher Nolan, che così affronta un nuovo genere e dimostra una sempre rinnovata versatilità, aiutato da un cast stellare: Matt Damon, Tom Holland, Zendaya, Robert Pattinson, Anne Hathaway e Charlize Theron, solo per citarne alcuni.

Matt Daon in "Odissea" di Christopher Nolan

In una cavalcata di quasi tre ore a brillare è il passato che si fa presente. L’ambizione e l’assedio per il potere sono temi sempreverdi, che Nolan sviscera, accostandoli al difficile rapporto tra genitori e figli, alla necessità di ricongiungersi per ogni famiglia. La scintilla è nell’universalità dell’Odissea, una fiamma che Nolan sa bene come alimentare, anche se altri prima di lui hanno portato sullo schermo il canto di Omero. L’epopea di Ulisse affascina da sempre il cinema e la televisione, dimostrando come il mito possa essere letto sia attraverso la fedeltà storica, sia come archetipo per racconti contemporanei o futuristici. Nell’immaginario collettivo la trasposizione classica più celebre resta il kolossal Ulisse (1954) di Mario Camerini. Girato a Cinecittà, il film si affidava al carisma di Kirk Douglas e alla duplice incarnazione di Silvana Mangano, che prestava il volto a Penelope e a Circe.

Kirk Douglas è Ulisse e Silvana Mangano nel ruolo di Circe nel film di Mario Camerini del 1954
Bekim Fehmiu nello sceneggiato televisivo "Odissea" del 1968

Ma nel corso degli anni sono stati molti gli adattamenti del noto poema. Sul piccolo schermo, il migliore rimane la miniserie Odissea (1968), firmata da Franco Rossi insieme a Piero Schivazappa e Mario Bava, con Bekim Fehmiu e Irene Papas. Si impone come la rielaborazione più colta e fedele mai realizzata: lontani dai cliché, gli dèi sono presenze misteriose e gli effetti speciali di Carlo Rambaldi puntano sul perturbante e sul mitologico puro.

All’opposto, L’Odissea (1997), miniserie diretta da Andrej Konchalovskij, prodotta da Francis Ford Coppola e interpretata da Isabella Rossellini nei panni di Atena, sposa il ritmo del fantasy d’azione, concentrandosi sulle peripezie marine supportate dai primi effetti digitali degli anni Novanta.

Le origini del mito al cinema risalgono invece al 1911, all’epoca del muto, con L’Odissea di Giuseppe De Liguoro, Francesco Bertolini e Adolfo Padovan. Da allora si è spesso cercato di destrutturare la narrazione: è il caso di Nostos - Il ritorno (1989) di Franco Piavoli, quasi privo di dialoghi, dove un guerriero senza nome vaga tormentato dai ricordi in un viaggio affidato alla pura potenza della natura.

NOST 6
NOST 6
Nostos-Il ritorno

Con il passare dei decenni il racconto si fa dramma crudo e realistico in Itaca - Il ritorno (2024) di Uberto Pasolini: qui Ralph Fiennes e Juliette Binoche incarnano una famiglia divisa dal tempo, esplorando il disturbo da stress post-traumatico di un Ulisse invecchiato e segnato dagli orrori della guerra. Con Claudio Santamaria nei panni di Eumeo.

Fabio Zayed - Maila Iacovelli
Fabio Zayed - Maila Iacovelli
Ralph Fiennes in "Itaca - Il ritorno"