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Siamo abituati a vedere Giorgia con un microfono in mano, a suo agio sia nelle vesti di cantante sia in quelle di conduttrice. Ma forse non l’abbiamo mai vista in veste di attrice. A farla debuttare in un ruolo importante al cinema è stato Rocco Papaleo, attore, regista (e anche valente musicista) in nel film Scordato, stasera su Rai Movie.


Come è nato questo debutto lo racconta lo stesso Rocco Papaleo: «Considero Giorgia una delle mie muse fin da quando l’ho vista cantare da ragazzina al Palladium di Roma con la band di suo padre. Ho sempre pensato che avesse, oltre a un enorme talento musicale, anche una grande forza comunicativa e un’intensa umanità. Quando ho pensato a una figura che spingesse e ispirasse il protagonista, un accordatore di pianoforti che, a un certo punto della sua vita, non riesce più a liberarsi di un invalidante mal di schiena, a seguire un percorso di guarigione mi è venuta subito in mente lei per il ruolo della fisioterapista Olga, a cui appunto l’accordatore si rivolge».
La fisioterapista che è anche un po’ filosofa e un po’ psicologa, capisce che le contratture di Orlando non hanno un’origine fisica, ma dipendono da un blocco emotivo. Così gli chiede di portarle una sua foto di quando lui era giovane: quali sogni, quali desideri, quali passioni aveva e che forse ha seppellito dentro di sé e ora tornano a chiedere il conto per essere stati ignorati, creando un blocco sui muscoli? Orlando segue alla lettera la prescrizione e, per compiere questo viaggio nel suo passato, si mette effettivamente in... viaggio verso la sua terra d’origine, la Basilicata, in compagnia del suo alter ego, quell’Orlando giovane (interpretato da Simone Corbisiero), che un po’ lo prende in giro, un po’ lo rimprovera, un po’ lo incita a riprendere in mano la sua vita.
E lungo il viaggio, in modo un po’ a sorpresa e un po’ forse no, incontra Olga, stavolta però non nelle vesti di fisioterapista, ma in quelle di… cantante. E come va a finire ve lo lasciamo scoprire vedendo il film.
Però vi sveliamo cosa ci aveva raccontato Rocco Papaleo sulla genesi del film: «So suonare il pianoforte ma me la cavo meglio con la chitarra. Possiedo però due pianoforti, uno a coda e uno verticale. L’idea del film mi è venuta guardando il lavoro degli accordatori. Così minuzioso e ripetitivo che funziona come una sorta di ipnosi. Mi ispirava la possibilità che potesse indurre un uomo a visualizzare sé stesso giovane».


In quanto a Giorgia, che già in passato era stata corteggiata da cinema e TV ma aveva sempre rifiutato, a parte un cameo, spiega: «Con Papaleo è stato diverso perché lo conoscevo da quando ragazzina cantavo nei club romani. Quando mi è arrivata la sua proposta gli ho detto subito: “Ma sei matto, non sono capace!”. E lui ha replicato: “Non ti preoccupare, io vedo cose che tu non vedi e non sai”. Ho chiesto allora a Rocco di insegnarmi tutto. Gli sono molto grata, mi ha aiutato a essere vera e naturale».
Per Rocco Papaleo si è trattato del quarto film. Dopo l’esordio nel 2010 con un altro road movie, Basilicata Coast to Coast, di cui era l’autore anche delle musiche, film vincitore di tre David di Donatello, e in cui nel ruolo di un compagno di viaggio che non parla aveva arruolato un altro cantautore, Max Gazzè, erano usciti altri due film da lui diretti, Una piccola impresa meridionale (2013) e Onda su onda (2016). Di recente è uscito al cinema un altro suo on the road lucano, Il bene comune (ora disponibile su Netflix), con un cast di donne strepitoso (da Vanessa Scalera a Claudia Pandolfi) e inserti musicali molto raffinati.
Tornando a Scordato, che ebbe una buonissima accoglienza nelle sale, l’intesa tra Rocco Papaleo e Giorgia nel film si vede tutta e verrebbe la voglia di averne un bis.


Intanto ritroveremo Giorgia dal 10 settembre, per il terzo anno, alla conduzione di X Factor su Sky e in streaming su NOW. Dopo la lunga fase di selezione 12 protagonisti di questa stagione, si sfideranno settimana dopo settimana sul palco dei Live Show. Come sempre il backstage sarà totalmente di Giorgia: con la sua sensibilità, la sua empatia e la sua presenza rassicurante e stimolante, sarà punto di riferimento per i cantanti pronti a toccare per la prima volta un palco tanto importante, un secondo prima di entrare in scena e un attimo dopo aver raccolto il giudizio dei giudici.





