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Archie Madekwe nei panni di Jann Mardenbourough
Videogiochi e vita reale sono come due rette parallele che non si incontrano mai, tranne in alcuni rari casi, come quello di Jann Mardenbourough. La sua è una vicenda che ha dell’incredibile e la si potrà ripercorrere nel film Gran Turismo: La storia di un sogno impossibile, diretto da Neil Blomkamp, in onda stasera alle 21.20 su Rai 2.
Jann (interpretato da Archie Madekwe) nasce a Darlington nel 1991 ma cresce a Cardiff, in Galles. A differenza dei suoi futuri colleghi con cui condivide la passione per la velocità e le macchine da corsa non ha i soldi per permettersi di iniziare una carriera nel mondo del karting. Per coltivare la sua vocazione userà un altro mezzo: la Playstation.
Inizia a giocare a Gran Turismo, noto videogioco di corse automobilistiche, su cui trascorre migliaia di ore a perfezionare la guida simulata. La sua vita scorre normale fino l 2011, l’anno della svolta. Dopo aver abbandonato gli studi ed essersi preso un anno sabbatico, nota il concorso GT Academy. Qui si sfidano oltre 90 mila concorrenti per aggiudicarsi un posto nella GT Academy, un campionato virtuale creato da Sony e sponsorizzato da Nissan su intuizione del manager Danny Moore (interpretato da Orlando Bloom).


Per il vincitore sarebbe stato pronto un programma di formazione e successivamente un contratto professionistico proprio con il marchio automobilistico giapponese. Durante il concorso, Jann stupisce tutti e grazie all’aiuto di ingegneri (nel film è presente anche un maestro, che ha il volto di David Harbour nei panni di Jack Salter) vincerà il concorso battendo tutti gli altri candidati.


Dopo il trionfo Mardenbourough segue il programma di formazione, al termine del quale debutta nel mondo delle corse automobilistiche nella 24 Ore di Dubai nel 2012, concludendo con un ottimo piazzamento sul gradino più basso del podio. La sua carriera inizia a prendere slancio: partecipa al campionato British GT con la sua Nissan GT-R GT3. La vera svolta arriva quando si unisce alla Carlin Motorsport per il campionato GP3, competizione in cui vince la sua prima gara in Germania. L’highlight della sua carriera però è legato alla storica pista di Le Mans. Qui corre per la 24 ore del celebre circuito francese alla guida di una Zytek N11SN- Nissan.
Il momento che cambia per sempre il giovane pilota gallese arriva nel marzo 2015. Durante una gara sul tracciato del Nürburgring Nordschleife, in Germania, la sua Nissan GT-R Nismo scavalca la recinzione del circuito, uccidendo uno spettatore. Questo momento segna profondamente l’animo di Jann e della sua famiglia, interpretata nel film da Djimon Hounsou (papà) e Geri Halliwell (mamma).
La sua carriera come pilota prosegue fino al 2021 in Giappone, dove scala le classifiche nella classe GT300 del Super GTfino a raggiungere la GT 500. Dopo questa esperienza diventa tester e stuntman per Nissan in Formula E. Nel 2023 entra nella produzione del film “Gran Turismo: La storia di un sogno impossibile” come produttore esecutivo e consulente, lavorando sul set anche come stuntman ufficiale per le scene di guida di Archie Madekwe.






