PHOTO
È preoccupato, papa Leone, per la scadenza del trattato New Start «sottoscritto nel 2010 dai presidenti degli Stati Uniti e della Federazione Russa, che ha rappresentato un passo significativo nel contenere la proliferazione delle armi nucleari» e che «domani giunge a scadenza». Dopo aver rinnovato la vicinanza, ai «nostri fratelli e sorelle dell’Ucraina, duramente provati dalle conseguenze dei bombardamenti che hanno ripreso a colpire anche le infrastrutture energetiche» ed espresso gratitudine «per le iniziative di solidarietà promosse nelle diocesi cattoliche della Polonia e di altri Paesi che si adoperano per aiutare la popolazione a resistere in questo tempo di grande freddo», Leone XIV ha rivolto un appello per la pace. E, rinnovando «l’incoraggiamento a ogni sforzo costruttivo in favore del disarmo e della fiducia reciproca», ha rivolto «un pressante invito a non lasciare cadere questo strumento senza cercare di garantirgli un seguito concreto ed efficace».
Infatti, ha aggiunto, «la situazione attuale esige di fare tutto il possibile per scongiurare una nuova corsa agli armamenti che minaccia ulteriormente la pace tra le nazioni». In questo contesto «è quanto mai urgente sostituire la logica della paura e della diffidenza con un’etica condivisa, capace di orientare le scelte verso il bene comune e di rendere la pace un patrimonio custodito da tutti».





