Che la foresta amazzonica sia minacciata è un fatto. Che anche le specie animali siano depredate dai contrabbandieri è un altro fatto. E i fatti finiscono qui, perché malgrado l’ambientazione realistica, l’andamento del film Emma e il giaguaro, stasera su Rai 1, è quello di una fiaba, bella, commovente, con un’eroina coraggiosa (anzi due) che trionfa contro i cattivi. Come ogni fiaba ci incanta, e pazienza se la realtà è più complessa.

Emma è cresciuta nella foresta col padre medico e la madre naturalista ed è divenuta amica di un cucciolo di giaguaro che ha chiamato Hope.

Airam Camacho è Emma a 6 anni

La madre viene uccisa mentre tenta di difenderlo dai bracconieri e il padre affranto torna a vivere negli Stati Uniti. Quando il capo del villaggio in cui vivevano gli scrive che il giaguaro, l’ultimo rimasto, è in pericolo, Emma di nascosto parte per l’Amazzonia decisa a salvarlo.

Lumi Pollack è Emma da adolescente

La segue la sua professoressa di biologia, piena di complessi e di paure (personaggio c he ci ricorda molto la scrittrice agorafobica interpretata da Jodie Foster in Alla ricerca dell'isola di Nim), ci ricorda che non esce di casa senza il riccio che ha salvato dalle ruote di un’auto.

Molto tenere le scene in cui il giaguaro si lascia coccolare da Emma. E quando il popolo brasiliano, al canto di El pueblo unido, si muove come un sol uomo in difesa del giaguaro e con esso della propria terra, scende una lacrimuccia. Del tutto superfluo e stonato il doppio finale edulcorato. Emma è il giaguaro è una delle pellicole tra natura e fiaba che il regista Gilles De Maistre da qualche anno dedica al rapporto dei bambini con gli animali selvaggi e di cui fanno parte anche Mia e il leone, Il lupo e il leone, e l’ultimo, Moon – Il panda.

Cultura e spettacoli

Tre anni in compagnia di un leone bianco

Tre anni in compagnia di un leone bianco
Tre anni in compagnia di un leone bianco

Stessa serata, cambio di Network, ma film simile: Il mio amico Tempesta, stasera su Canale 5, diretto da Christian Duguay è una storia che ci riserva momenti di grande emozione sull’amore tra una bambina e un cavallo, il sogno di diventare un fantino, un incidente, la disperazione, la rinascita.

Charlie Paulet è Zoe a 12 anni in "Il mio amico Tempesta"

Tratto dal romanzo Tempête au haras di Christophe Donner, è ambientato sulle coste della Normandia, in un allevamento di cavalli dove una notte si assiste a un doppio parto: quello di un puledrino e di Zoe, primogenita di Marie e Philippe, che oltre ad allevare cavalli è un fantino che gareggia nei circuiti internazionali. Zoe non solo cresce in mezzo ai cavalli, ma ha per loro un amore particolare e si lega a un nuovo puledrino che decide di chiamare Tempesta. I due hanno un rapporto speciale. Zoe sembra destinata a diventare un fantino, ma in una notte in cui infuria un tremendo temporale, il cavallo spaventato fugge dal suo box e calpesta Zoe, che era scivolata a terra, spezzandole la colonna vertebrale.

Una storia sul rapporto straordinario che può crearsi con un animale, sul potere dell’amore da parte di una famiglia che sembra andare in frantumi dopo la disgrazia, ma trova la forza di rimanere unita e sostenere la figlia, sulla resilienza che in molti casi trasforma una menomazione in una nuova possibilità. Il tutto nei paesaggi suggestivi della Normandia.

Una corsa coi cavalli sulla costa della Normandia