“Quando penso a Dio il mio cuore è talmente pieno di gioia che le note mi sgorgano fuori come una fontana”, scrisse Franz Joseph Haydn (1732-1809), compositore eccelso, autore di un capolavoro, “La Creazione” (Die Schöpfung),

che racconta la nascita del mondo come un miracolo sonoro.

Composto nel 1798, il grandioso Oratorio rappresenta per Haydn il culmine di un sentimento religioso placido e gioioso. Il racconto si snoda in tre parti: dalle tenebre misteriose del Caos iniziale (reso con una grande modernità armonica per l'epoca), il pubblico vedrà sorgere la luce, fino al canto d’amore di Adamo ed Eva nel Giardino dell’Eden.

L’esecuzione di questo capolavoro della musica sacra di tutti i tempi vede il ritorno sul podio dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia del Direttore Musicale Daniel Harding.

Giovedì 26 e venerdì 27 febbraio alle ore 20, e sabato 28 febbraio alle ore 18, Harding dirigerà l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia e un trio di solisti formato dal soprano Katharina Konradi, dal tenore Joshua Ellicott e dal basso Michael Nagy.

Venerdì 27 febbraio alle ore 18.30 è inoltre previsto un incontro con il divulgatore Giovanni Bietti, all’interno del ciclo Spirito Classico, per approfondire il brano in programma. Un’occasione per avvicinarsi alla musica con un gusto nuovo e per scoprire la storia e il contesto in cui i grandi capolavori hanno visto la luce. La conferenza si svolge in Spazio Risonanze ed è preceduta da un aperitivo.