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Un libro d’arte, ma non solo. “L’Umbria di San Benedetto e San Francesco. Immagini di un cammino artistico e devoto”, a cura di Fabio Marcelli ricercatore e docente di storia dell’Arte moderna presso l’Università di Perugia, porta il lettore al cuore del messaggio di San Benedetto e di San Francesco. «Due santi che hanno dato il nome agli ultimi due Papi», è stato ricordato alla presentazione del volume, «che sono uno patrono d’Europa e l’altro d’Italia, che sono due giganti della santità». La Regione Umbria, che ha voluto il progetto realizzato attraverso i fondi POR FESR e l’attuazione di Sviluppumbria vuole così riprendere l’idea del turismo lento, che va al cuore della spiritualità e della storia di quello che è da sempre il «cuore verde dell’Italia». «Spiritualità, cammino e arte sono la storia della nostra regione», ha sottolineato la presidente Donatella Tesei. «L’Umbria è per eccellenza la terra dei cammini», ha aggiunto l’assessora alla cultura e al turismo Paola Agabiti. E questo volume permette di «toccare con mano questi cammini», di portare «il Vangelo camminando», come ha spiegato il cardinale Gualtiero Bassetti. Dal Cammino dei protomartiri francescani alla Via Lauretana, al Cammino di Santa Rita da Cascia, a quello di San Benedetto o alla Via di Francesco, il volume, con testo inglese a fronte e un apparato fotografico mozzafiato, mette il lettore in condizioni di entrare in una dimensione insieme spirituale e artistica, turistica e mistica. «San Benedetto e san Francesco», spiega Fabio Marcelli, «pur nelle differenti epoche e in contesti sociali diversi, hanno entrambi fatto un cammino controcorrente e rivoluzionario che ha messo le basi per la formazione della società occidentale futura». Questo volume ripercorre, pur nella obbligatoria selezione delle opere d’arte tra le migliaia che sono visibili in Umbria, le tappe principali che ancora oggi, grazie anche alla tutela della Regione e della Conferenza episcopale italiana, offrono la loro ricchezza al pellegrino e gli ricordano quanto questi grandi santi siano stati custodi del creato.





