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Al complesso del Vittoriano di Roma è in corso la mostra Lucio Dalla, immagini e suoni, per la cura scientifica di Ernesto Assante. La mostra, la prima mai dedicata a Dalla, vuole offrire un vero e proprio percorso narrativo monografico.
La caratterizzano, fino a renderla unica, gli scatti di grandi fotografi come Giovanni Canitano, Guido Harari, Fabio Lovino, Carlo Massarini, Fausto Ristori e Luciano Viti, una colonna sonora ad hoc, innervata dai più grandi successi dell’artista e la proiezione di Senza Lucio, il film documentario di Mario Sesti, grande successo di pubblico e critica che ricostruisce la vita del cantautore attraverso le parole degli amici più stretti tra i quali Marco Alemanno, Renzo Arbore, Charles Aznavour, Paolo Nutini, John Turturro e le immagini della natura verso cui Dalla correva in cerca di meraviglia e ispirazione: il mare delle Tremiti, Sorrento, la Puglia e l’Etna.
Le immagini fotografiche esposte nella mostra circoscrivono un momento definito della carriera di Dalla, che da Banana Republic del 1979 si spinge alla morte, avvenuta nel marzo del 2012. Alle foto dei concerti, che sarebbero “silenziose” e ferme – l’esatto contrario delle fantasiose e fantastiche esibizioni dal vivo di Dalla – il curatore ha preferito quelle che ritraggono l’artista in una dimensione più privata, ironica e personale. Questo genere di scatti contribuisce a fornire un ritratto a tutto tondo dell’universo Dalla: un universo fatto di successo popolare e di riconoscimenti pubblici non meno che di profondità, spiritualità, sofferenza, amicizia e collaborazione, attenzione e passione.




