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Nicole Kidman nei panni della patologa forense Kay Scarpetta.
C’è un medico legale che da oltre trent’anni accompagna milioni di lettori nei misteri più oscuri dell’animo umano. Si chiama Kay Scarpetta ed è la protagonista della fortunata serie di thriller creata dalla scrittrice americana Patricia Cornwell. Dall’11 marzo questo personaggio amatissimo arriva anche sul piccolo schermo con la prima serie televisiva a lei dedicata, disponibile su Prime Video. A interpretarla è Nicole Kidman, nei panni della brillante patologa forense che, tra autopsie, indagini e serial killer, cerca la verità nascosta dietro morti apparentemente inspiegabili.
Scarpetta, nei romanzi, lavora come medico legale in Virginia ed è diventata una figura iconica del thriller contemporaneo: una donna razionale e determinata, ma anche capace di umanità e compassione verso le vittime. La serie televisiva riprende le atmosfere dei libri e mette in scena il mondo della medicina forense con un cast internazionale che include anche Jamie Lee Curtis, produttrice del progetto, oltre a Bobby Cannavale e Simon Baker.
Il successo di Kay Scarpetta nasce però soprattutto dalle pagine dei romanzi. Patricia Cornwell le ha dedicato ben ventinove libri nell’arco di oltre trent’anni. Il primo, Postmortem, uscì nel 1994 e rivoluzionò il genere del thriller investigativo introducendo una protagonista medico legale come figura centrale dell’indagine. Da allora la saga ha conquistato lettori in tutto il mondo: i romanzi della Cornwell hanno venduto oltre 100 milioni di copie, sono stati tradotti in 36 lingue e pubblicati in più di 120 Paesi. L’ultimo titolo arrivato nelle librerie italiane è Taglio letale, pubblicato nel 2025.


Una scena della serie Tv Scarpetta, in onda su Prime Video.
Prima di diventare una delle regine della narrativa crime, Patricia Cornwell ha avuto una carriera molto diversa. Laureata in Letteratura inglese al Davidson College nel 1979, negli anni Ottanta lavorò come giornalista di cronaca nera al Charlotte Observer. Fu proprio seguendo i fatti di sangue che maturò un interesse sempre più profondo per le indagini scientifiche. Poco dopo entrò nell’ufficio del medico legale di Richmond, in Virginia, dove lavorò prima come tecnico informatico e poi come analista. Un’esperienza decisiva: osservando da vicino il lavoro dei patologi forensi nacque l’idea di Kay Scarpetta.
Non tutti sanno, inoltre, che Cornwell è anche discendente della scrittrice Harriet Beecher Stowe, autrice del celebre romanzo La capanna dello zio Tom.
Ma Kay Scarpetta non è solo frutto di fantasia. A ispirare la Cornwell c’è una persona reale: la dottoressa Marcella Farinelli Fierro, oggi 85 anni, patologa forense e per anni capo medico legale dello Stato della Virginia. Nata nel 1941, Fierro è stata una pioniera nel suo campo, tra le prime donne certificate in patologia forense negli Stati Uniti. La Cornwell l’ha conosciuta proprio lavorando con lei, come analista informatica, nell’ufficio del medico legale e ammirandone la competenza, la determinazione e il rigore scientifico. E ha usufruito di preziosi consigli nella stesura dei suoi romanzi.
C’è poi un dettaglio curioso che riguarda proprio l’identità del personaggio. In una videointervista a Repubblica la scrittrice ha spiegato perché Kay Scarpetta abbia origini italiane. «Amo la cultura italiana», ha raccontato Cornwell. Quando stava creando la protagonista doveva scegliere le sue radici: aveva pensato anche a un’origine spagnola, ma desiderava un’identità capace di evocare calore e gioia nella vita privata della dottoressa. Così immaginò Scarpetta fuori dall’obitorio, a casa sua, mentre coltiva erbe aromatiche nell’orto, cucina piatti gustosi, ascolta buona musica e sorseggia un bicchiere di vino rosso. «Mi sono detta: deve essere italiana». Un tratto che rende il personaggio ancora più umano e che oggi torna anche nella nuova serie televisiva.





