PHOTO


Quando Mario Dondero (1928-2015) compì 80 anni ci disse che per tutta la sua vita aveva cercato di vivere “all’altezza delle margherite”. Una poetica e sincera confessione di umiltà da parte di uno dei protagonisti della fotografia italiana della seconda metà del Novecento e un fotoreporter di spicco nel panorama internazionale. Per molti anni Mario collaborò anche con Famiglia Cristiana. “E' un giornale che mi piace per la sua attenzione alle persone e ai temi sociali”, diceva. Promossa da Comune di Milano – Cultura, e prodotta da Palazzo Reale e Silvana Editoriale in collaborazione con l’archivio Mario Dondero, per la prima volta viene esposta a Milano un ampia retrospettiva del suo lavoro. La mostra, curata da Raffaella Perna, mira a offrire uno sguardo complessivo sull’opera di Dondero, attraverso una selezione di immagini appartenenti a reportage e servizi fotografici realizzati lungo l’intero arco della sua lunga carriera, dalle fotografie dei primi viaggi in Portogallo negli anni ‘50, l’Irlanda del Nord di fine anni Sessanta, la Parigi in fermento durante il Sessantotto, sino agli scatti realizzati a Kabul al seguito di Emergency negli anni dieci del XXI secolo. In mostra vengono anche presentati diversi scatti inediti, forniti dall’archivio dell’autore, tra cui alcuni ritratti di Pier Paolo Pasolini e Laura Betti. Molto belle anche le altre immagini di personaggi della cultura e dello spettacolo: una sorridente Dacia Maraini, i giovanissimi Enzo Jannacci e Giorgio Gaber, un ispirato Vittorio Gassman. La mostra a Palazzo Reale vuole restituire il lungo percorso di Dondero attraverso un racconto che segue un duplice criterio espositivo, cronologico e tematico insieme. La mostra è corredata da un catalogo pubblicato da Silvana Editoriale, curato da Raffaella Perna.
Mario Dondero. La libertà e l’impegno.
Palazzo Reale, Milano
dal 21 giugno al 6 settembre




