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Spettacolare versione del Moby Dick di Herman Melville stasera su Canael 5 alle 21,10 con il film The hearth of the sea, alle origini di Moby Dick, diretto da Ron Howard, tratto dal romanzo omonimo di Nathaniel Philbrick, con Chris Hemsworth nei panni del protagonista. La storia mette in scena lo scrittore Melville, che in cerca di ispirazione per un nuovo libro contatta uno dei supersiti di un naufragio avvenuto decenni prima, quello che all’epoca era il mozzo della baleniera che si era imbattuta in una terribile balena bianca. Ma questa leggendaria creatura degli oceani al ceentro del capolavoro di Melville è esistita davvero? Lo scrittore, che diede alle stampe il suo romanzo nel 1851, si riferiva a due avvenimenti reali avvenuti tempo prima: il primo è l'affondamento nel 1820 della baleniera Essex di Nantucket, dopo l'urto con un enorme capodoglio a 3.200 km dalla costa occidentale del Sud America. Il primo ufficiale Owen Chase, uno degli otto sopravvissuti, riportò l'avvenimento nel suo libro del 1821 Narrazione del naufragio della Baleniera Essex di Nantucket che fu affondata da un grosso capodoglio al largo dell'Oceano Pacifico. Ed è questo l’episodio ripreso nel film di Ron Howard. Il secondo evento fu la presunta uccisione, attorno al 1830, del capodoglio albino Mocha Dick nelle acque al largo dell'isola cilena di Mocha. Si raccontava che Mocha Dick avesse venti o più ramponi conficcatigli nel dorso da altri balenieri e che sembrava attaccare le navi con ferocia.






