Un progetto unico nel suo genere, con una chiara finalità: accompagnare la passione dei ragazzi per la musica. Un unico gruppo, che comprende studenti di atenei da tutta Italia: non importa che facoltà frequentino, l’importante è che in ciascuno di loro sia forte l’attrazione verso la musica. Così nasce UniON – Orchestra Nazionale Universitaria, ideato da Gianluca Scandola e diventato possibile grazie alla collaborazione di Intesa Sanpaolo.

L’idea che sta a monte del progetto è tanto semplice quanto ambiziosa e di difficile realizzazione: coltivare i migliori talenti musicali presenti nelle nostre università dandogli l’opportunità di fare musica ad alto livello senza però rinunciare a proseguire il loro percorso di studi. Tutto questo è reso possibile da dei tutor professionisti che seguono i ragazzi passo dopo passo. Il progetto ha 4 grandi obiettivi:

  • Formativo: affiancare i giovani a professionisti di alto profilo, favorendo la crescita tecnica e artistica.
  • Artistico: valorizzare il talento dei giovani musicisti, inserendoli in contesti prestigiosi.
  • Sociale: creare reti autentiche tra studenti provenienti da diverse regioni e atenei italiani, abbattendo barriere geografiche, economiche e sociali.
  • Culturale: diffondere la cultura musicale, valorizzando il ruolo della musica nella formazione e nella vita dei giovani italiani con l'obiettivo di aiutare lo sviluppo di un nuovo pubblico per teatri e sale da concerto.

Sono oltre settanta i musicisti scelti dopo un’attenta selezione. A tutti coloro che hanno provato il concorso, non veniva semplicemente richiesto un video in cui suonavano, ma dovevano realizzarne anche uno in cui spiegavano chi erano e perché avrebbero dovuto selezionare proprio loro al posto di un altro studente.

Tra le fila di UniON, i giovani musicisti dimostrano come la passione per le sette note possa dialogare con percorsi di studio complessi, dalla medicina all'ingegneria, diventando uno stimolo reciproco.

«Il mio sogno è sempre stato quello di fare l'orchestrale» racconta Violiva Matilde Cocchi (22 anni, suona la viola e studentessa di Ingegneria delle Nanotecnologie alla Sapienza). «Lo studio dello strumento e la preparazione agli esami richiedono un impegno diverso, e mi piace pensare che l'uno sia il momento di pausa dell'altro. Sto imparando a trovare spazi di riposo che rendono tutto più sostenibile senza l'ossessione della produttività».

Per molti di loro, la musica rappresenta anche un punto di contatto perfetto con la scienza, come spiega Filippo Longhi (25 anni, violoncello, studente di Music and Acoustic Engineering al Politecnico di Milano e attualmente in Erasmus in Germania):

«Accanto alla musica ho sempre coltivato un forte interesse per le materie scientifiche e la tecnologia. Ho scelto questo percorso per conciliare le mie passioni, in un ambiente ricco di persone con interessi simili».

I ragazzi si esibiscono

Un concetto di complementarietà condiviso anche da Federico Nogarotto (20 anni, violino I, Ingegneria al Politecnico di Milano): «Nonostante la natura apparentemente distante dei due ambiti, trovo che condividano un approccio analitico, rigore e una costante ricerca di soluzioni strutturate. La vera sfida risiede nella gestione delle energie e del tempo».

Infine, c'è chi rifiuta categoricamente l'idea di dover scegliere una sola strada, prendendo ispirazione dai grandi del passato. È il caso di Ludovico Giussani (25 anni, violino II, neolaureato in Medicina alla Statale di Pavia):

«Sono medico da qualche mese e mi sono laureato in violino nel 2022. Enzo Jannacci era medico oltre che cantautore, Giuseppe Sinopoli direttore d'orchestra e medico. Non mi arrendo a mettere da parte una strada per un'altra».

Il percorso di preparazione intrapreso in questi mesi dagli studenti, guidati da uno staff di tutor professionisti, confluirà nel tanto atteso concerto inaugurale. La prima esibizione ufficiale dell'Orchestra UniON si terrà mercoledì 3 giugno 2026 alle ore 20:00, nella storica cornice del Teatro Fraschini di Pavia.

Per l'occasione, sul podio salirà il giovane direttore Nicolò Jacopo Suppa, mentre il ruolo di violino solista sarà affidato a un ospite d'eccezione: Giuseppe Gibboni, eccezionale talento italiano e vincitore del prestigioso Premio Paganini 2021.

Giuseppe Gibboni, primo Premio Paganini di Genova 2021, durante l'incontro con i giovani talenti italiani della musica recentemente premiati nei piu' prestigiosi concorsi internazionali, al ministero della Cultura a Roma, 8 novembre 2021. ANSA/ETTORE FERRARI
Giuseppe Gibboni, primo Premio Paganini di Genova 2021, durante l'incontro con i giovani talenti italiani della musica recentemente premiati nei piu' prestigiosi concorsi internazionali, al ministero della Cultura a Roma, 8 novembre 2021. ANSA/ETTORE FERRARI
Giuseppe Gibboni, primo Premio Paganini di Genova 2021, durante l'incontro con i giovani talenti italiani della musica premiati nei piu' prestigiosi concorsi internazionali, al ministero della Cultura a Roma, 8 novembre 2021. ANSA/ETTORE FERRARI (ANSA)

In linea con l'obiettivo di inclusione e apertura del progetto, il concerto è pensato come un'esperienza accessibile a tutti, mirata in particolare a coinvolgere il pubblico più giovane attraverso l'offerta di ingressi gratuiti e l'organizzazione di prove aperte. L'intera avventura dell'orchestra, dalle prime prove fino al debutto, diventerà inoltre un docufilm di 52 minuti diretto dal regista Michele Mally, realizzato in collaborazione con gli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Televisione, cinema e new media dell'Università IULM.