A Santo Stefano di Briga, frazione di Messina, e paese natale della “voce” di Topo Gigio il 6 giugno scorso avevano dedicato una grande festa a Peppino Mazzullo per i suoi 100 anni.

Un'immagine tratta da Instgram sui 100 anni di Peppino Mazzullo celebrati il 6 giugno scorso

Lui era presente, lucidissimo, con quel sorriso che aveva nel cuore, perché solo un’anima gioiosa può aver conferito la simpatia e la tenerezza a un personaggio come Topo Gigio, che è stato molto più di un pupazzo, creato da Maria Perego nel 1959, ma una vera icona in grado di duettare con star internazionali, uomini politici, giornalisti, rimanendo però sempre un beniamino dei bambini.

Il legame tra Mazzullo e Topo Gigio è iniziato ufficialmente nel 1961. In occasione della festa per i 100 anni, Peppino Mazzullo si lasciò andare ai ricordi, giurando che il primo incontro col roditore avvenne quando era molto piccolo: «Una mattina, avevo circa due anni, ho visto il topolino ai piedi del letto. Mi sono spaventato, ho provato a chiamare mia mamma ma mi mancava la voce. Dopo un po', forse perché ha provato pena, il topo è scomparso. Ho raccontato tutto a mia madre, che mi ha consolato: è un 'folletto', ti porterà fortuna". Il secondo incontro, quello ufficiale, sarà alla Rai, quando Mazzullo inventerà la voce per il pupazzo creato da Maria Perego e Federico Caldura: «Quando lo vidi mi venne un brivido.
Lo conoscevo già, ma non potevo dirlo a nessuno. Era un pupazzo fatto male, la colla non reggeva ed era anche brutto di faccia, ma a me piaceva. Lo presi in mano e iniziai a farlo parlare. Gino Bramieri, che era lì, mi intimò di non dimenticare quella voce, perché secondo lui avrebbe fatto fortuna. E così è stato»».

Cultura e spettacoli

Io, scrittrice di Topo Gigio, ricordo Maria Perego

Io, scrittrice di Topo Gigio, ricordo Maria Perego
Io, scrittrice di Topo Gigio, ricordo Maria Perego

Cino Tortorella con Topo Gigio allo Zecchino d'oro (ANSA)

Simbolo dello Zecchino d’Oro sin dalle origini, nel 1974 Topo Gigio ha anche condotto Canzonissima insieme con Cochi e Renato e Raffaella Carrà. Peppino Mazzullo fu la sua voce fino al 2010, quando fu sostituito, per sopraggiunti limiti di età, da Leo Valli. Con lui volò anche negli Stati Uniti per partecipare al celebre Ed Sullivan Show: «Un’emozione fortissima», ricordava Mazzullo.«Quando Ginger Rogers mi disse “I love you' rischiai di svenire. Ero innamorato di lei».

Raffaella Carra' e il pupazzo animato Topo Gigio, nello show televisivo Canzonissima, in onda su Rai1, dietro di loro uno degli animatori del pupazzo, Roma, 28 novembre 1974. ANSA
Raffaella Carra' e il pupazzo animato Topo Gigio, nello show televisivo Canzonissima, in onda su Rai1, dietro di loro uno degli animatori del pupazzo, Roma, 28 novembre 1974. ANSA
Raffaella Carrà e il pupazzo animato Topo Gigio, a cui Peppino Mazzullo dava la voce, nello show televisivo "Canzonissima", in onda su Rai1 il 28 novembre 1974. ANSA (ANSA/OLDPIX)

Mazzullo era nato il 6 giugno 1926 a Santo Stefano di Briga. 

Iniziò giovanissimo la sua carriera artistica nel locale Teatro Auditorium San Gaetano sotto la direzione artistica del suo compaesano Placido Andriolo, che ne fece il suo primo attore scrivendo anche dei monologhi appositamente per lui. Grazie a una borsa di studio poté frequentare, tra il 1947 e il 1950, l'Accademia d'Arte Cinematografica a Roma e l'Accademia d'Arte Drammatica a Milano. Lavorò anche come attore teatrale, anche se con meno notorietà rispetto a quella ottenuta doppiando Topo Gigio. Tornato a Messina all’inizio degli anni Duemila, fondò il Piccolissimo Teatro di Messina, all’interno del quale diresse la “Scuola di teatro comico e drammatico”. Nel luglio 2008 vinse il premio Leggìo d'oro voce cartoon alla quinta edizione del Leggio d'oro. Inoltre nel 2011 gli venne conferito il Premio alla voce dei ricordi durante l'ottava edizione.

Peppino Mazzullo, la voce di Topo Gigio, in una immagine di archivio. (ANSA)

Topo Gigio ha continuato la sua “carriera” anche senza Peppino, ma quella voce birichina, quella tenerezza senza confini, quella capacità di affabulare anche i ricordi, quelli sono un dono dell’anima di Peppino, che grazie a lui si è conquistato uno spicchio di eternità nel cuore di milioni di di bambini di ieri e di oggi