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Foto di gruppo con i premiati dell'edizione di quest'anno di "I love Ischia"
«Le persone più fragili sono una risorsa per la comunità». È partito da qui, dalle parole di monsignor Vincenzo Paglia, il messaggio della quindicesima edizione del Premio I Love Ischia, ideato e promosso dal giornalista Franco Cavallaro. Sulla terrazza del Miramare e Castello, nell’isola verde, la serata ha messo al centro non soltanto i riconoscimenti, ma soprattutto le storie e le persone che, attraverso il loro lavoro, contribuiscono a raccontare l’Italia.
Presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita e consigliere spirituale della Comunità di Sant’Egidio, Paglia ha richiamato l’importanza della cura e delle relazioni tra generazioni, in particolare in una società nella quale gli anziani e le persone fragili rischiano troppo spesso di essere considerati un problema invece che una risorsa. Un tema che ha dato alla serata un filo conduttore capace di tenere insieme mondi apparentemente lontani.
Come quello del giornalismo.
Sul palco sono saliti Grazia Graziadei, vice direttore del Tg1 Rai, Giovanna Serpico, caposervizio di Rai Radio 1, Luigi Carbone, caposervizio e responsabile Web e Social della Tgr Campania Rai, Natalia Distefano, redattrice del Corriere della Sera, e Valentina Lo Russo, redattrice di Radio Dimensione Suono Roma. Il confronto ha riguardato il modo in cui è cambiata l'informazione e, soprattutto, la necessità di conservare la curiosità per non fermarsi alla superficie delle notizie.
Raccontare significa infatti anche saper guardare. E proprio lo sguardo è stato al centro del percorso professionale raccontato da Rino Barillari, uno dei protagonisti della serata. Il fotoreporter, protagonista per decenni della cronaca mondana e della Dolce Vita, ha condiviso ricordi e aneddoti di una carriera trascorsa a inseguire immagini e personaggi destinati a diventare parte della memoria collettiva.


Un altro modo di raccontare l'Italia è quello della moda, protagonista dell'incontro con Federica Corsini, vice caporedattore del Tg2 Rai e responsabile del settore Moda, e Daniela Fedi, editorialista e critica di moda de Il Giornale. Non soltanto abiti e tendenze, ma identità, cultura e creatività di un Paese che attraverso la moda continua a essere riconosciuto nel mondo.
Tra i premiati anche Francesco Furino, amministratore delegato del Vulcano Buono di Nola, il direttore d'orchestra Enzo Campagnoli e lo chef e imprenditore alberghiero Ciro Calise. Roberta Ammendola, conduttrice di RaiNews24 e Rai Italia, ha ricevuto il riconoscimento ma non ha potuto partecipare alla serata.
A fare da contrappunto musicale è stato l'omaggio a Peppino di Capri affidato al maestro Peppe Iacono. Un tributo particolarmente significativo per il legame dell'artista con Ischia, la sua «seconda casa» e il luogo nel quale, nel 1958, iniziò professionalmente la propria carriera.
Quindici edizioni sono anche il segno di un rapporto ormai consolidato tra il Premio e l'isola. Per Cavallaro, che quest'anno festeggia 47 anni di carriera e che ha ricevuto anche la cittadinanza onoraria di Ischia, l'obiettivo resta quello di portare sull'isola persone capaci di rappresentare, ciascuna nel proprio ambito, un pezzo dell'Italia: «Sono molto soddisfatto di questa quindicesima edizione del Premio», ha dichiarato, «perché ancora una volta siamo riusciti a portare sull’isola persone, professionalità e storie che rappresentano il meglio del nostro Paese».
Condotta dalla giornalista Manuela Bottiglieri insieme all'attrice, autrice e coach Irene Antonucci, la serata ha così confermato una formula che va oltre il semplice premio: fare di Ischia un luogo d'incontro, dove parlare di professioni, cultura, informazione e territori, ma soprattutto delle persone che li abitano e li raccontano.
L'iniziativa è stata sostenuta da Federalberghi Ischia e Procida, Assoturismo Confesercenti e Associazione Culturale Ischiamia, con il patrocinio morale del Comune di Ischia e della Regione Campania.




