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Lavinia Spingardi di Sky Tg24. Marco Tarquinio direttore di Avvenire. Andrea Vianello, direttore di Rai Giornale Radio e Rai Radio 1. Il freelance Francesco Paolucci. Il corrispondente della BBC Giancarlo Ciccone.
Sono questi i cinque vincitori della prima edizione del Premio “Giuseppe Zilli per il giornalismo” nato quest’anno su iniziativa della “Associazione Premio Giuseppe Zilli” con il sostegno del Comune di Fano Adriano, della Fondazione Tercas e dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo.
La cerimonia di premiazione si terrà il prossimo 6 agosto nell’Eremo dell’Annunziata di Fano Adriano, in provincia di Teramo, luogo di nascita di don Zilli, storico direttore di Famiglia Cristiana dal 1954 al 1980.
I vincitori sono stati resi noti giovedì mattina nella sede dell’Ordine nazionale dei Giornalisti di Roma nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato Maria Concetta Mattei (presidente di Giuria) in video, il presidente dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo Stefano Pallotta, il direttore del Premio Simone Gambacorta, il sindaco di Fano Adriano Luigi Servi, un assessore Comune di Fano Adriano Carlo Di Bonaventura, la consigliera segretaria dell’’Ordine nazionale dei Giornalisti Paola Spadari, il vicepresidente del Consiglio nazionale dell’ordine dei Giornalisti Angelo Baiguini e il condirettore di Famiglia Cristiana Luciano Regolo.
«Intitolare un premio giornalistico alla figura di don Giuseppe Zilli è una scelta di grande spessore», ha detto Angelo Baiguini, «ricalcare la sua autorevolezza significa tornare ad attribuire il vero valore alla nostra professione, quello che, purtroppo, ultimamente si è affievolito. Abbiamo, pertanto, accolto con grande calore qui, nella casa dei giornalisti la presentazione di questa prima edizione del Premio. Nel ringraziare l’organizzazione, anche a nome del Presidente, per averci coinvolti, esprimiamo i nostri complimenti augurando un lungo futuro a questa importante iniziativa».
«Nel ringraziare tutti, l’OdG, la Fondazione Tercas, il Comune di Fano Adriano, i colleghi e tutte le persone che hanno accompagnato la nascita di questa prima edizione del Premio Giuseppe Zilli, desidero sottolineare che questa iniziativa non intende solo ricordare una figura esemplare ma vuole diffondere, tra le nuove generazioni di colleghi, l’esperienza di Giuseppe Zilli, come sintesi perfetta del binomio formazione – informazione», ha detto Simone Gambacorta, «quello di Zilli è stato un giornalismo pensato, riflettuto e orientato verso la cultura. Dal confronto con i lettori, emerge una figura intellettuale ma fedele al suo essere sacerdote, uomo straordinariamente aperto e consapevole, fautore di una comunicazione che si rivolge alle persone e non alla gente. Desidero, inoltre, sottolineare che il Premio Zilli non è un concorso, c’è una giuria con un Presidente nominato annualmente e ciascun componente propone dei nominativi che diventano dibattito e poi scelta finale. Personalmente ritengo che i nomi individuati per questa prima edizione rappresentino uno spaccato di quella informazione alta che, idealmente, possiamo ricondurre a Giuseppe Zilli che rimarrà, per sempre, un giacimento cui accingere per il futuro».
«Sono molto orgoglioso di questo Premio e so che, proprio perché stiamo muovendo i primi passi, dovremo dare il meglio di noi stessi», ha detto il sindaco di Fano Adriano Luigi Servi, «siamo pronti ad accogliere la premiazione che si terrà il 6 agosto all’Eremo dell’Annunziata per la qual cosa sono state predisposte già delle navette. Ringrazio l’OdG, la Fondazione Tercas, la Camera di Commercio e tutti gli sponsor che hanno reso possibile la realizzazione del Premio. Invito tutti A Fano per il 6 agosto a condividere con noi questa prima edizione».
Il condirettore di Famiglia Cristiana Luciano Regolo ha ricordato la figura di don Zilli: «Nel ringraziare l’Odg e tutta l’organizzazione del premio, desidero ricordare Don Giuseppe Zilli come una persona straordinaria che ha avuto l’intuito di portare Famiglia Cristiana ad un livello altissimo, facendone il manifesto della stampa cattolica. Questo premio è motivo di gioia ed orgoglio perché ispirato a Don Giuseppe Zilli, una figura senza tempo simbolo di una stampa che ha combattuto per diffondere un’informazione sana».
Infine, è intervenuto il presidente dell’ordine dei giornalisti dell’Abruzzo Pallotta: «Ringrazio dal profondo del cuore l’ordine nazionale dei giornalisti ed Luciano Regolo coodirettore di famiglia cristiana. Per noi giornalisti, è un momento particolarmente difficile, in cui sembra impossibile conciliare l’umanità con la professionalità. Quello che, invece, faceva Giuseppe Zilli, intriso di quell’etica professionale cui noi oggi ci appelliamo. La stessa che ha permeato tutto il lavoro di questa figura straordinaria, nella sua visione moderna di condivisione con i lettori. L’istituzione di questo premio, vuole restituire autorevolezza alla nostra professione, nel solco di colui che ha tracciato un percorso indelebile».
Il Premio
Don Giuseppe Zilli nasce a Fano Adriano il 21 ottobre 1921. Dirige il settimanale Famiglia Cristiana dal 1954 al 1980. Si spegne ad Ariccia il 31 marzo dello stesso anno. Figura esemplare di un giornalismo moderno e deontologicamente rigoroso, ha dato anche vita al mensile Jesus e alla Periodici San Paolo. Figlio unico di un'umile famiglia (i suoi praticavano la pastorizia), sin da bambino avverte il richiamo della fede. Il suo rapporto con la comunità fanese rimarrà sempre vivo e intenso. Nel 1954 viene nominato direttore d Famiglia Cristiana. Con lui il settimanale conosce una straordinaria stagione di crescita e si caratterizza per una linea rigorosa e moderna.
Il Premio, spiegano gli organizzatori, ha l’obiettivo di promuovere, specialmente tra le nuove generazioni, la conoscenza della figura di Giuseppe Zilli, assegnando riconoscimenti a giornalisti che si siano distinti per la qualità del loro lavoro. Ogni edizione del Premio ha un tema scelto anno per anno dal presidente della giuria. Sulla base di questo indirizzo, ciascun giurato propone fino a tre candidature per sezione. Una volta completata la rosa dei candidati, la giuria si confronta per individuare i giornalisti da premiare. Possono essere assegnati anche premi speciali.



