L'UILTIMA BATTAGLIA DEL NOBEL PER LA PACE LIU XIAOBO

Liu Xiaobo ha combattuto un'ultima battaglia prima di morire: salvare l'amata moglie Liu Xia. 

L'intellettuale cinese che ha vinto il Nobel per la pace nel 2010, per le sue battaglie a favore dei diritti civili e umani, senza mai ricorrere alla violenza, è morto poco fa, devastato dal cancro al fegato. Di fronte alle sue disperate condizioni di salute, persino il regime cinese, che lo aveva incarcerato più volte e l'ultima dopo le manifestazioni di Piazza Tienanmen, gli aveva concesso la scarcerazione.

Liu Xiaobo sapeva bene che non gli restavano molti giorni da vivere: perché allora aveva chiesto di essere trasferito all'estero per ricevere nuove cure? Si trattava di un espediente per portare con sé la moglie e così, una volta che lui non ci sarebbe più stato, saperla al sicuro, in un Paese che non mette in prigione chi esprime il proprio pensiero.

L'ultima, estrema battaglia del Nobel per la pace è stato dunque un atto d'amore per la moglie: desiderava portarla all'estero non per sé, non perché contasse in una orami impossibile guarigione, ma perché volvea chiudere gli occhi sapendola al sicuro, libera, al di fuori di possibili ritorsioni e vendette del regime. 

Colpì l'immaginazione del mondo intero quella sedia vuota a Stoccolma, nel 2010, quando al dissidente cinese venne assegnato il Nobel per la pace per la sua lotta non violenta a favore dei diritti (vedi la foto in questa pagina). Liu Xiaobo era in prigione anche allora, non la prima volta. Il suo scontro con il Governo cinese non si era mai interrotto e lo aveva portato più volte in carcere. 

Il Governo cinese ha una «responsabilità pesante» per la morte «prematura» del dissidente Liu Xiaobo. L'atto di accusa è arrivato dal comitato per il Premio Nobel. Lo ha riferito la Deutsche Welle su Twitter.

Moglie e marito hanno putoto vivere pochi momenti insieme da persone libere. Eppure la loro relazione non è mai venuta meno, nonostante il regime avesse impedito ai due anche di scambiarsi semplici lettere d'amore. La donna stessa è stata costretta a vivere sotto un'assillante sorveglianza.

Certo il loro amore, così come la battaglia per il rispetto dei diritti di tutti, sempre praticata in maniera pacifica, sopravviveranno alla scomparsa di Liu Xiaobo. Lo ricordremo come un uomo di immenso coraggio che, alla salvaguardia personale, ha sempre antemposto l'amore per la giustizia, la libertà e i diritti.