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Questa sera al Festival di Sanremo salirà sul palco dell’Ariston anche Irina Shayk, scelta come co-conduttrice della terza serata. Una presenza internazionale voluta dal direttore artistico Carlo Conti che porta alla kermesse una delle top model più celebri al mondo.


In un’intervista al Corriere della Sera, Shayk ha raccontato di conoscere bene la storia del Festival, definendolo uno degli eventi musicali televisivi più longevi e influenti. «Quando Carlo mi ha invitato a co-condurre non potevo dire di no», ha spiegato, aggiungendo con ironia di sperare che non le venga chiesto di cantare, nonostante gli studi musicali giovanili. La modella ha anche ribadito il suo legame con il nostro Paese: «L’Italia è la mia seconda casa», ha detto ricordando i molti amici italiani e il tempo trascorso spesso nel nostro Paese.
Ma dietro l’immagine glamour che oggi domina passerelle e copertine c’è una storia molto diversa, fatta di sacrifici, lutti e riscatto.
Dalla Russia profonda alle passerelle
Irina Shayk (pseudonimo di Irina Valer’evna Šajchlislamova) nasce il 6 gennaio 1986 a Emanželinsk, piccola città russa ai confini con il Kazakistan. Suo padre, Valerij, è un minatore di carbone di origine tatara e sua madre, Ol’ga, un’insegnante di musica. La famiglia, insieme anche alla sorella maggiore Tat’jana, vive in un appartamento di appena 24 metri quadri. È un’infanzia semplice, segnata dal lavoro e da risorse limitate.
A soli sei anni Irina inizia a studiare pianoforte e a nove anni entra in una scuola di musica che frequenterà fino all’adolescenza. Ma a quattordici anni arriva il primo trauma: la morte del padre. Da quel momento la situazione economica della famiglia diventa ancora più fragile. La madre è costretta a fare due lavori, mentre Irina e la sorella aiutano coltivando l’orto di casa per contribuire al sostentamento. In quel periodo la futura top model svolge anche piccoli lavori, tra cui la tinteggiatura dei muri in ospedale per pochi euro l’ora. Un’esperienza che, ha raccontato, le ha insegnato a non dimenticare mai da dove viene.


L’occasione che cambia tutto
Dopo la scuola superiore Irina si trasferisce a Čeljábinsk per studiare marketing, ma presto cambia strada iscrivendosi a una scuola di estetica. È lì che viene notata da un’agenzia locale. Nel 2004, a 18 anni, vince il concorso Miss Čeljábinsk: è la svolta. Poco dopo parte per Parigi senza soldi e senza conoscere l’inglese, un salto nel vuoto che segnerà l’inizio della sua carriera internazionale. Gli inizi non sono semplici: l’agenzia le garantisce appena il minimo per vivere. Ma la sua determinazione viene premiata rapidamente.
Il successo nella moda
La carriera decolla nei primi anni Duemila. A 21 anni, Irina diventa volto del brand Intimissimi, collaborazione che la rende popolare in tutta Europa. Seguono campagne con marchi come Guess e Morellato, fino all’approdo sulle copertine delle principali riviste internazionali.
Nel 2013, viene eletta come “la donna più sexy del mondo” dalla rivista russa Maksim. Nel 2014 appare su Vogue accanto al fidanzato di allora, il calciatore Cristiano Ronaldo. Dal 2016 entra anche nell’universo Victoria’s Secret, consolidando lo status di top model globale. Parallelamente sperimenta televisione e cinema, tra cui il film Hercules (2014), oltre a vari videoclip musicali.
Vita privata e maternità
La notorietà di Irina Shayk è cresciuta anche per le sue relazioni sentimentali. Dopo la storia con Cristiano Ronaldo, la modella ha avuto una relazione con l’attore Bradley Cooper. Dalla loro unione, nel 2017, è nata la figlia Lea de Seine. Poi, nel 2019, la separazione. Ma ciononostante, la coppia ha mantenuto un rapporto collaborativo nella crescita della bambina. Proprio parlando della figlia, Shayk ha rivelato uno dei valori a cui tiene di più: «Le dico sempre di essere gentile. Non importa dove ti trovi, tratta le persone con amore e in modo equo». Un insegnamento che riflette la sua stessa storia personale.
Il debutto all’Ariston
Oggi, a quarant’anni, Irina Shayk arriva a Sanremo come ospite internazionale, portando con sé una storia che va ben oltre l’immagine patinata. Dalla bambina cresciuta in un piccolo centro minerario alla modella che calca i palcoscenici più importanti del mondo, il suo percorso resta segnato - come lei stessa ripete - dalla necessità di «tenere i piedi per terra e ricordare da dove vieni». Questa sera, all’Ariston, il pubblico italiano vedrà la star globale. Ma dietro i riflettori, continua a esserci quella ragazza partita dal nulla, che non ha mai smesso di custodire le proprie radici.







