Stasera, davanti alle milioni di persone che dalle loro case guarderanno la serata finale del Festival di Sanremo 2026, Gino Cecchettin ripeterà queste parole: «La violenza non nasce all'improvviso. Si insinua nella nostra cultura. Se non cambiamo, cambieranno solo i nomi delle vittime». Sono sono le parole con cui si conclude il nuovo spot di sensibilizzazione contro la violenza di genere di Fondazione Giulia Cecchettin Ets. «Una chiamata all'azione rivolta a tutti gli uomini, perché diventino parte della soluzione e si assumano le proprie responsabilità, imparando consenso e confini e intervenendo tra pari per fermare i comportamenti sbagliati».

La Fondazione, istituita nell'ottobre 2024 per onorare la memoria della ragazza uccisa l'11 novembre 2023 dal suo fidanzato Filippo Turetta poi condannato all’ergastolo, ha concentrato il suo intervento soprattutto su educazione e prevenzione, con un'attenzione particolare alle nuove generazioni, ma anche sul sostegno concreto alle vittime e sulla sensibilizzazione dell'intera comunità, iniziando dai luoghi di lavoro. Papà Gino, in particolare, ha incontrato oltre 12.000 giovani in tutta Italia, portando la sua testimonianza diretta nelle scuole, in eventi pubblici e festival.

Il video, ambientato in una trattoria durante una serata tra amici, mostra come la violenza non nasca all’improvviso ma si sviluppi nel tempo, attraverso parole, battute e comportamenti spesso minimizzati o giustificati. Accanto alla versione video è stato realizzato anche uno spot radio con la voce di Francesco Pannofino. Ideato da Cookies Agency, prodotto da Grøenlandia e diretto da Simone Godano, lo spot mette al centro la responsabilità collettiva e interpella in modo particolare gli uomini, chiamati a riconoscere e interrompere le dinamiche sbagliate nei contesti tra pari.